Venezia, riapre la foresteria di Casa Masieri, progettata da Wright e Carlo Scarpa

Un'associazione statunitense, guidata dall'archistar Steven Holl, è pronta a completare i lavori nell'edificio affacciato su Canal Grande



Si riaprono dopo molti anni ai veneziani e anche ai turisti, sia pure solo per due giorni di visite, le porte di Casa Masieri (sede dell’omonima Fondazione) progettata inizialmente come foresteria per studenti dal grande Frank Lloyd Wright e poi realizzata da un altro grande architetto veneziano come Carlo Scarpa.

Sabato e domenica infatti per le Giornate d’Autunno del Fai, ne riferiamo a parte, sarà possibile visitare il “mitico” edificio in volta di Canal Grande, a fianco di Palazzo Balbi, ora affidato in gestione all’Iuav e riscoprirne le magnifiche architetture, ancora in parte incompiute.

Ma a finanziare la ristrutturazione definitiva, trasformandola in una foresteria per studenti e studiosi, con annesse attività formative e workshop organizzati da istituzioni internazionali, dovrebbe essere un’associazione di architetti americani che annovera anche un grande nome della progettazione internazionale come Steven Holl. Anche Wright aveva immaginato una simile destinazione per l’edificio, ma non ottenne mai i permessi necessari dal Comune di Venezia.

L’idea di fondo fu quella di donare alla città di Venezia una struttura che potesse offrire alloggio a una decina di giovani meritevoli, impegnati nella loro carriera di studi nell’allora Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Di qui la nascita della Fondazione Masieri, gestita dall’Iuav. Dopo il fallimento del progetto di Wright, infatti, nel 1968 un nuovo incarico per riprogettare la Fondazione Masieri fu affidato a Carlo Scarpa. Tra nuove opposizioni e difficoltà, il grande architetto si vide approvare solo nel 1973 un progetto che manteneva inalterata la facciata sul Canal Grande, modificandone l’interno.

La facciata vincolata viene infatti staccata dai solai, mediante ampi tagli e le altezze dei piani vengono contenute per ottenere un ulteriore piano abitabile. Alla morte di Scarpa, nel 1979, l’opera risultava parzialmente eseguita al grezzo. Il suo completamento fu attuato da alcuni suoi collaboratori come l’architetto Franca Semi e l’ingegner Carlo Maschietto. La Fondazione Masieri inaugurata nell’83, è stata a lungo sede dell’Archivio Progetti Iuav e sede di mostre, prima della chiusura che dura ormai da diversi anni.

«Iuav ha già approvato un progetto», spiega il rettore Alberto Ferlenga, «che prevede appunto al suo interno la realizzazione di una foresteria per studenti e studiosi internazionali e l’assegnazione di borse di studio. Ora abbiamo risistemato anche il piano terra. Si tratta di completare il lavoro già impostato da Scarpa, ricavando ancora alcune stanze non realizzate, con un investimento previsto tra i 500 e i 600 mila euro. Ora abbiamo appunto la manifestazione di interesse da parte di un’associazione americana di architetti, di cui fa parte anche l’architetto Steven Holl che finanzierebbe l’intero progetto in cambio della possibilità di utilizzare gli spazi della Fondazione Masieri per alcuni periodi dell’anno per le proprie attività. La volontà è concreta, ma ora dovremo formalizzarla con un protocollo d’intesa, dopo che l’associazione avrà costituito una propria sede italiana, come si sta adoperando per fare». —




 

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