Venezia record per Airbnb Prima in Europa come incassi

L’affitto turistico attraverso il portale internazionale è quello che rende di più tra le capitali del continente



È ormai una grande macchia rossa, estesa a tutta la città storica, ma allargata anche alla terraferma, quella rappresentata dagli alloggi turistici offerti in affitto tramite la catena on line di Airbnb.

I dati aggiornati a marzo, attraverso il sito InsideAirbnb, dicono che sono 7870 gli appartamenti in offerta a Venezia attraverso la multinazionale on line dell’alloggio turistico. Ma quello che maggiormente colpisce è il confronto con le maggiori città italiane e anche europee dove Airbnb si è insinuata come un virus che continua a proliferare. Se ci sono infatti città come Firenze, Roma e Milano che - anche per le loro dimensioni - hanno ovviamente un numero di alloggi turistici molto superiore a quello di Venezia, la città storica detiene già una sorta di “primato europeo”. Quello per i numeri di occupazione giornaliera e per l’incasso medio mensile.

Gli alloggi turistici propagandati attraverso Airbnb sono affittati per 122 giorni all’anno, praticamente un giorno su tre. Un dato superiore appunto a quello delle altre città italiane e straniere più turistiche. Va ricordato che chi offre in affitto un alloggio turistico su Airbnb può farlo anche per periodi limitati: solo per alcuni giorni o settimane l’anno, in base alla propria convenienza. Ma affittare ai turisti un alloggio rende a Venezia molto più che altrove. L’incasso medio mensile è di 1118 euro, contro, ad esempio, i 934 euro di Amsterdam, la seconda in classifica. La «fotografia» degli alloggi turistici affittati tramite Airbnb, come mostra anche la mappa che pubblichiamo in questa pagina è ormai uniforme: non c’è zona di Venezia, Lido e Giudecca comprese, che ormai sfugga al fenomeno.

Secondo uno studio di Federalberghi di qualche mese fa, Airbnb nell’arco di soli tre anni, ha quasi raddoppiato l’offerta in laguna. Analizzando i dati, emerge che degli annunci presenti su Airbnb, oltre il 75 per cento sono riferiti ad interi appartamenti; quasi il 70 per cento) sono disponibili per più di sei mesi e una percentuale analoga è gestita da padroni di casa che mettono sul mercato più di un alloggio. Non si tratterebbe perciò nella larga maggioranza dei casi di forme integrative del reddito - come sostengono proprietari veneziani che affittano il proprio alloggio a fini turistici – bensì di attività economiche a tutti gli effetti, che molto spesso fanno capo a inserzionisti che gestiscono più alloggi. Non si tratterebbe nemmeno di forme di condivisione di un’esperienza con il titolare della casa, in quanto appunto circa il 75 per cento degli alloggi offerti a Venezia si riferisce a interi appartamenti, in cui non abita nessuno e disponibili per oltre sei mesi all’anno. Airbnb Venezia, secondo lo studio, è la quarta in Italia, dopo Roma, Milano e Firenze. Ben 1.800 alloggi circa alloggi, inoltre, farebbe riferimento a proprietari di case che gestiscono più di 10 alloggi ciascuno. —

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