Paccottiglia irregolare, controlli dei vigili nei negozi a San Marco

Le verifiche della polizia locale di Venezia in alcuni punti vendita nel cuore del centro storico hanno portato al sequestro di circa 600 prodotti senza indicazioni obbligatorie per legge: tracciabilità e sicurezza a rischio

Controlli dei vigili in un negozio a Venezia
Controlli dei vigili in un negozio a Venezia

Il Nucleo Attività Produttive del Centro Storico della Polizia Locale di Venezia ha condotto una serie di controlli mirati nell’ambito dell’iniziativa “Vetro è meglio – Contrasto alla contraffazione”, progetto finalizzato alla valorizzazione del vero vetro artistico veneziano e al contrasto della vendita di prodotti non conformi o potenzialmente ingannevoli.

L’operazione, ormai consolidata nel tempo, rappresenta un presidio importante per la difesa della tradizione artigianale veneziana, spesso minacciata dalla presenza sul mercato di articoli privi di tracciabilità o con etichettature irregolari. I controlli, effettuati nei sestieri di San Marco e San Polo, hanno fatto emergere diverse criticità in alcuni esercizi specializzati nella vendita di souvenir e articoli di chincaglieria.

Il risultato più significativo dell’intervento è stato il sequestro amministrativo di circa 600 prodotti non alimentari sprovvisti delle indicazioni obbligatorie previste dalla normativa vigente. In particolare, mancavano informazioni essenziali come l’etichettatura completa, la provenienza, la composizione e le istruzioni d’uso. L’assenza di tali elementi impedisce la corretta tracciabilità dei prodotti e può comportare rischi per la sicurezza dei consumatori. Il sequestro ha quindi bloccato la commercializzazione di articoli potenzialmente non conformi agli standard di legge.

Nel corso delle verifiche sono state accertate anche altre irregolarità: cavi elettrici precari installati nelle strutture esterne in violazione delle norme di sicurezza; occupazioni abusive di suolo pubblico tramite strutture di vendita non autorizzate; ampliamenti non consentiti delle superfici commerciali interne; gestione di due unità commerciali con un’unica cassa fiscale, in difformità rispetto alla normativa. Sono inoltre emerse possibili irregolarità edilizie, attualmente al vaglio degli uffici tecnici competenti per ulteriori approfondimenti.

«L’operazione dimostra la costanza e l’efficacia dell’azione di controllo svolta dalla Polizia Locale – ha dichiarato l’assessore alla Sicurezza Elisabetta Pesce –. Difendere la legalità commerciale significa tutelare cittadini, visitatori e operatori che lavorano nel rispetto delle regole. Continueremo a presidiare il territorio con attenzione e determinazione per contrastare ogni forma di irregolarità e garantire sicurezza e trasparenza nel cuore della città».

«Il progetto “Vetro è meglio” – ha aggiunto l’assessore al Commercio Sebastiano Costalonga – rappresenta un tassello fondamentale per la valorizzazione del vero vetro artistico veneziano e per la difesa dell’identità produttiva della città. Contrastare la contraffazione significa proteggere le botteghe storiche e la qualità dell’offerta commerciale. È un’azione in continuità con il lavoro svolto sul regolamento “antipaccottiglia”, che ha introdotto misure concrete a tutela del settore, come la valorizzazione del marchio Promovetro e dell’IGP. L’impegno dell’Amministrazione proseguirà per garantire che Venezia continui a distinguersi per autenticità e qualità, difendendo il lavoro degli artigiani».

I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane.

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