"Venezia non può accogliere più nessun migrante: misura colma"

Dura presa di posizione del sindaco Brugnaro: "Il governo abbia il coraggio di imporre un blocco navale"
Il sindaco Luigi Brugnaro
Il sindaco Luigi Brugnaro

VENEZIA. Dura presa di posizione del sindaco Luigi Brugnaro sul fronte dei migranti, con una chiusura netta a qualsiasi nuova accoglienza, anche se gli ultimi arrivi hanno preso la via dei comuni del Litorale, per altro tra le ferme proteste dei sindaci di Jesolo e Eraclea alle prese con arrivi non più gestibili in piena stagione turistica.

"Il dramma umano dei migranti ha superato il limite: Venezia non è più in grado di ospitare nessuno sul proprio territorio comunale", scrive in un comunicato il sindaco Brugnaro, "è giunto il momento di porre il freno a un fenomeno che sta degenerando, a totale discapito della gente e del territorio. Per questo, come ho già avuto modo di illustrare anche al Signor Prefetto, l'Amministrazione comunale non può più mettere alcun posto a disposizione per l'accoglienza. Stando in mezzo ai cittadini, si percepisce che la misura è colma ed è urgente il blocco degli ingressi".

Altri 40 profughi a Eraclea e Portogruaro, anche alla scuola Luzzatto durante la maturità
La questura di via Nicolodi dove c'è l'Ufficio Immigrazione per le fotosegnalazioni

Brugnaro chiede al governo un blocco navale: "Si tratta, piuttosto, di andare a contrastare con la necessaria decisione ed efficacia quei discutibili soggetti che lucrano sulla sofferenza altrui. Lo si fa facendo rispettare fino in fondo le regole e anche con il coraggio da parte del governo di ricorrere subito a misure straordinarie, come l'istituzione di un blocco navale sulle acque prospicienti i paesi del continente africano da cui partono le carrette della disperazione. D'altronde è matematicamente impossibile accogliere tutti gli arrivi, mentre è inaccettabile che il flusso diventi inarrestabile e pertanto non non più arginabile. In quest'ultimo caso, è concreto il pericolo anche per gli agenti delle forze dell'ordine che ogni giorno sono impegnati per garantire la sicurezza dei cittadini e che destinati al controllo dei migranti finirebbero per essere distolti dal presidio costante del territorio. Venezia, città dell'umanità per definizione, è aperta all'integrazione e disponibile alla solidarietà, se possibili ed effettive, ma quando realisticamente la soluzioni diventano non più possibili, bisogna esercitare la responsabilità di fermarsi".

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