Afa record al museo archeologico di Venezia: arrivano gli ispettori Spisal

L’ispezione dopo la denuncia di un sindacato di base. La direzione del museo:«Disponibili al confronto aperto»

Il museo archeologico di Venezia
Il museo archeologico di Venezia

«La direzione è sempre stata disponibile al confronto per individuare in tempi brevi le soluzioni più adeguate, pur nelle complessità legate alla gestione di un museo ospitato all'interno di un edificio storico».

Lo dichiara in una nota il Museo archeologico di Venezia, in merito all'ispezione dello Spisal svolta dopo la denuncia dell'Usb per le alte temperature.

«La situazione - prosegue la nota - è più articolata di quanto possa emergere dalle dichiarazioni diffuse e, ove possibile, vengono adottate misure volte a garantire il massimo benessere del personale.

Ne è un esempio l'intervento di manutenzione straordinaria sull'impianto di climatizzazione della sala regia, effettuato in questo periodo proprio per migliorarne l'efficienza personale e continuare a garantire al uno spazio climatizzato nel quale turnarsi durante l'orario di servizio».

La direzione, ora, «auspica che su una situazione complessa come questa possa prevalere un confronto diretto e costruttivo con le lavoratrici, i lavoratori e le loro rappresentanze, nella convinzione che il dialogo sia lo strumento più efficace per affrontare le criticità e individuare insieme le soluzioni possibili».

Nella giornata di venerdì lo Spisal, il Servizio prevenzione igiene e sicurezza ambienti di lavoro, era intervenuto al Museo archeologico nazionale di Venezia.

L'ispezione ha fatto seguito alla denuncia dell'Usb, che afferma come nel museo non funziona l'aria condizionata. Lavoratori e turisti quindi si trovano a girare in sale in cui si registrano oltre 30 gradi, sottolinea il sindacato, con tassi di umidità particolarmente elevati.

L'Usb ha presentato la denuncia il mese scorso, ma afferma di aver inviato una nota già a partire dal 2025 per chiedere di riparazione i sistemi di raffrescamento fuori uso.

«Le condizioni del Museo sottopongono il personale ei visitatori a un reale rischio da stress termico che si protrae da settimane - afferma il sindacalista Gabriele Raise -. L'Usb nella giornata di venerdì si è vista costretta ad intervenire con un'ulteriore richiesta nei confronti dell'amministrazione, considerato che, anche nei locali della cabina di regia del museo, unico spazio condizionato all'Archeologico, luogo strategico per sicurezza garantire e controllo dell'attività museale, le temperature erano fuori controllo a causa dell'intervento di manutenzione straordinaria calendarizzato in piena estate».

Lo Spisal non ha ancora emesso alcuna prescrizione. Durante la visita, è anche richiesta la documentazione relativa agli impianti di climatizzazione.

Con millequattrocento metri quadrati di percorso espositivo e oltre milletrecento opere esposte, il Museo Archeologico è uno dei più importanti presenti in città. Nel 2025 ha staccato circa 400 mila biglietti.

E’ un museo statale dedicato all'archeologia, situato in piazza San Marco, presso le Procuratie Nuove. Ospita una raccolta d'antichità, frutto del collezionismo veneziano, con esempi di sculture greche del V-IV secolo a.C., ritratti di epoca romana, rilievi, iscrizioni, ceramiche, avori, gemme e una raccolta numismatica.

E’ tra i primi 25 musei nazionali più visitati d’Italia per numero di biglietti staccati. Dal dicembre 2014 il Ministero per i beni e le attività culturali lo gestisce tramite il Polo museale del Veneto, nel dicembre 2019 divenuto Direzione regionale Musei.

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