Scontri a San Bortolo, il centro sociale Morion denuncia gli “youtuber del degrado”: sabato il corteo

Gli attivisti del centro sociale annunciano azioni legali dopo quanto accaduto sabato a Venezia e chiamano alla mobilitazione del 19 settembre: «Contro questi episodi servono tutti gli strumenti, ma soprattutto partecipazione»

Maria Ducoli
Gli attivisti del centro sociale Morion hanno annunciato le denunce contro gli “youtuber del degrado”
Gli attivisti del centro sociale Morion hanno annunciato le denunce contro gli “youtuber del degrado”

«Oggi presentiamo denuncia». Hanno scelto di dirlo tra i colori degli striscioni delle vecchie proteste, nella loro sede nel cuore di Castello. Gli attivisti del centro sociale Morion, questa mattina, hanno annunciato le denunce contro gli “youtuber del degrado”, esponenti dell’estrema destra che, secondo quanto riferito dagli attivisti, sabato scorso li avrebbero picchiati a San Bortolo, dopo che i veneziani li avevano invitati ad andarsene in quanto presenze non gradite in città.

Li chiamano youtuber e influencer ma, di fatto, tra loro ci sono bodyguard, esperti e istruttori di muay thai, krav maga e autodifesa. Il copione, sostengono dal Morion, è sempre lo stesso: arrivano in una città, accendono le telecamere e cercano degrado e problemi, nel caso veneziano i borseggiatori. E se poi qualcuno reagisce, se volano insulti e botte, tanto meglio: aumentano le visualizzazioni e anche la popolarità.

«Denunciamo – spiega Tommaso Cacciari, leader dei centri sociali – perché bisogna mettere in campo tutti gli strumenti contro questi episodi, ma il più importante è la partecipazione».

Da qui l’appello a partecipare alla manifestazione in programma sabato 19 settembre alle 17, con partenza dalla stazione di Venezia Santa Lucia.

«I partigiani dicevano che indignarsi non bastava – ricorda Enrica Berti, presidente dell’Anpi Sette Martiri – serve ribellarsi pacificamente. Venezia l’ha già fatto e lo farà ancora».

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