Venezia, Macondina torna in mare: liberata al Lido la giovane tartaruga Caretta caretta

Convalescenza finita per Macondina. L’animale si trovava al centro di primo soccorso NetCet per tartarughe marine ospitato al centro di soggiorno Francesco Morosini del Lido

Costanza Francesconi
Alessandro Bellese, direttore sanitario del centro di Primo Soccorso NetCet, con la tartaruga Macondina
Alessandro Bellese, direttore sanitario del centro di Primo Soccorso NetCet, con la tartaruga Macondina

Convalescenza finita per Macondina che torna a nuotare nelle acque davanti al Lido di Venezia. Il piccolo esemplare di tartaruga Caretta caretta oggi, 12 giugno, è stato liberato in mare dopo un breve periodo di cura.

L’animale si trovava al centro di primo soccorso NetCet per tartarughe marine ospitato al centro di soggiorno Francesco Morosini del Lido. Macondina, così è stata chiamata, ha 1-2 anni. Oltre all’urgenza del salvataggio, nel suo specifico caso, il rinvenimento di animali così giovani resta un evento raro, che il Museo di Storia Naturale Giancarlo Ligabue indaga con grande interesse.

Gli esperti spiegano come è stata curata la tartaruga Macondina

Finché non raggiungono almeno i trenta centimetri di lunghezza, sono infatti tuttora poco note le abitudini dei piccoli esemplari, persino nel frequentato e vissuto mare Adriatico. L’intervento ha coinvolto i biologi specialisti del Museo di Storia Naturale, che gestisce il centro di primo soccorso al Lido insieme al Comune.

La tartaruga era stata rinvenuta il 17 luglio nella zona degli Alberoni, apparsa subito in grosse difficoltà, fortemente debilitata e ricoperta di denti di cane, i balani, che ne impedivano movimenti e alimentazione.

Recuperata con l’aiuto del Wwf locale e affidata alle cure del veterinario del centro, come da prassi, è stata ospitata per alcuni giorni in una vasca d’acqua dolce, in modo da eliminare gli organismi che vivono attaccati ad altri organismi, senza provocare traumi e ferite. Successivamente, è stata ospitata nella vasca d’acqua marina, dove ha iniziato a nutrirsi e a guadagnare peso, fino a raggiungere la soglia e i parametri idonei al ritorno in mare. Adesso si muove come se avesse imparato a volare.

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