Rincari dello scuolabus a Marcon, fioccano le disdette. Petizione al sindaco
Cento euro in più all’anno a famiglia, la manovra arrivata dopo le iscrizioni. La rabbia dei genitori che hanno raccolto le firme. All’origine dell’adeguamento ci sarebbe il caro carburanti. Il Comune copre il 75 per cento della spesa

Caro scuolabus a Marcon, arrivano le prime disdette al servizio. Intanto un gruppo di genitori ha raccolto una settantina di firme per protestare contro gli aumenti, chiedendo un incontro al sindaco Matteo Romanello.
Non si placa l’eco delle lamentele seguite all’aggiudicazione del nuovo appalto per il trasporto scolastico. A causa del caro carburante, il Comune si è visto accrescere il costo del servizio di circa 90 mila euro. Nonostante l’Amministrazione comunale abbia deciso di continuare a coprire il 75% della spesa, è stato inevitabile anche il rincaro della quota a carico delle famiglie, passata da 260 a 370 euro annui a utente, pur rateizzabili.
Alcune mamme si sono fatte promotrici di una lettera di protesta che, tramite il passaparola nelle chat di classe, ha raccolto in poco tempo una settantina di firme. Nella missiva è stato richiesto anche un incontro con il sindaco. L’aspetto che più ha fatto arrabbiare le famiglie riguarda le tempistiche.
«Quando abbiamo fatto l’iscrizione, tra maggio e giugno, il prezzo del servizio di 260 euro era scritto ben chiaro nella domanda», sottolinea una mamma, «Poi ad agosto è arrivata un’email, che comunicava il cambio di appalto e la possibilità di variazione di prezzo. Infine, venerdì 25 settembre sul tardo pomeriggio è arrivata la comunicazione del prezzo definitivo, dandoci la possibilità di recesso entro il 30 settembre. L’aspetto deprecabile è stato anche il poco avviso». In ogni caso, a quanto risulta, delle disdette al servizio vi sarebbero state tra le famiglie. La questione rincari è destinata ad approdare anche in consiglio comunale.
I gruppi di minoranza Democratici Progressisti e Io Scelgo Marcon hanno presentato una mozione, in cui si chiede di rivedere l’aumento delle tariffe, fare chiarezza sui costi del nuovo appalto e valutare soluzioni che consentano di rendere il servizio sostenibile nel tempo.
«Non contestiamo che il nuovo appalto possa comportare costi maggiori» dicono i consiglieri Margherita Lachin, Filippo Calce, Marco Casoni e Arcangelo Varlese.
«Chiediamo però di verificare quali margini esistano per contenere l’impatto dell’aumento sulle famiglie, di avere un quadro trasparente dei costi e una programmazione che guardi anche agli anni successivi». La mozione chiede di verificare la possibilità di reperire risorse aggiuntive nel bilancio comunale per contenere l’incremento per l’anno scolastico in corso. In alternativa, qualora non fosse possibile assorbirlo integralmente, di valutare un’applicazione graduale. Per il prossimo anno scolastico viene chiesto di studiare scenari diversi, quali l’introduzione di fasce Isee, una maggiore rateizzazione e altre misure.
«Il tema non riguarda soltanto l’aumento di quest’anno, ma il futuro del trasporto scolastico a Marcon», concludono i consiglieri, «Chiediamo che, prima di ulteriori aumenti o di una rimodulazione del servizio, vengano analizzati dati, costi, numero degli utenti e possibili alternative». Una buona notizia, invece, arriva per gli studenti delle superiori. Actv ha comunicato che transiteranno per Gaggio le corse di rinforzo scolastico da Foscari a Quarto d’Altino delle 13.15, 14.05 e 14.40.
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