Venezia, il Nuovo Trionfo festeggia cent’anni con una crociera in Romagna

Lo storico trabaccolo ormeggiato in Punta della Dogana è l’ultimo esemplare  in tutto l’Adriatico

Eugenio Pendolini

l Nuovo Trionfo compie cent’anni. E per lo speciale anniversario, oltre ad una giornata di festeggiamenti aperta ai soci, lo storico trabaccolo costruito nel 1926 a Cattolica partirà per una speciale crociera alla riscoperta delle proprie radici in terra di Romagna, dove cioè fu costruito esattamente un secolo fa. Il primo appuntamento è fissato in calendario per il prossimo 30 maggio, quando cioè a bordo della storica imbarcazione da trasporto sarà organizzata una festa. Il 18 giugno è invece in programma la partenza della crociera del centenario. Da Venezia, l’equipaggio composto da 7-8 persone (ma in totale sono una ventina i soci coinvolti nell’iniziativa) partirà in direzione di Porto Levante, poi a Marina di Ravenna e Cattolica.

Al ritorno, tappa anche a Cesenatico, Porto Garibaldi e Chioggia, prima del rientro a Venezia il 27 giugno. «Il trabaccolo nasce come barca da trasporto», spiega Massimo Gin, «e questo sarà il tema del nostro viaggio. Porteremo a bordo con noi una serie di merci che scambieremo nei vari porti che toccheremo. Saranno prodotti ed eccellenze del territorio, come vini, bussolai, dolci. Un modo per coinvolgere le popolazioni locali e per celebrare lo spirito di questa imbarcazione».

Ad attendere l’equipaggio del Nuovo Trionfo in Romagna ci saranno le associazioni del territorio e i rappresentanti delle amministrazioni locali. Quando manca circa un mese al viaggio, a bordo del trabaccolo già fervono i preparativi e gli ultimi aggiustamenti per preparare l’imbarcazione alla traversata. Ultimo esemplare ancora navigante nell’Alto Adriatico (basti pensare che nel 1870 ce n’erano 310 iscritti nei registri italiani), il trabaccolo vanta una storia secolare che affonda le radici nel ’600. Fino alla seconda guerra mondiale, era regolarmente utilizzata per il trasporto di merci per poi essere soppiantata dal trasporto su rotaia oltre che su gomma.

Nel 2008 è stato acquistato dall’associazione veneziana con l’obiettivo di restaurarlo e riportarlo in attività per attività culturali, di formazione e tempo libero. Dallo scorso novembre ha fatto ritorno in Punta della Dogana al termine di un importante lavoro di restauro, realizzato nel cantiere Casaril, durato circa due anni. «Il Nuovo Trionfo si pone anche l’obiettivo di aprirsi alla cittadinanza», aggiunge Francesco Penzo, «per questo, nell’anno del centenario, saremo presenti in città per eventi come il corteo della Sensa fino alla Vogalonga e alla Regata Storica».

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia