Venezia, picchiano e rapinano due ragazze: Daspo per cinque giovani

I giovani picchiatori non potranno avvicinarsi all'area della movida realtina per due anni. I fatti risalgono al 4 luglio, ora i giovani, con precedenti, sono stati identificati e denunciati

Marta Artico
I cinque giovani sono stati denunciati
I cinque giovani sono stati denunciati

Picchiano e rapinano due ragazze, identificati e denunciati cinque giovani. Sul volto le donne, avevano i segni delle botte e gli ematomi, cifra della violenza con la quale erano state aggredite per pochi soldi.

Grazie alle telecamere di videosorveglianza, alle testimonianze e alle indagini della Polizia locale, si è chiuso il cerchio attorno a cinque soggetti, che la notte del 4 luglio a Rialto, attorno all'una del mattino, hanno aggredito con violenza alcune ragazze in zona Erbaria.

I ragazzi hanno tutti tra i 20 e i 25 anni, e sono tutti di Marghera. Per la particolare violenza con la quale hanno picchiato e ricorso le ragazze, oltre alla rapina e alla violenza privata, la polizia locale e quella di stato hanno richiesto anche il Daspo Willy di due anni al questore. I giovani picchiatori con precedenti, non potranno avvicinarsi all'Area della movida realtina per due anni.

Due di loro, intercettate sul posto, hanno raccontato che mentre si trovavano all'interno di un bar della zona, erano state avvicinate da un uomo che, con fare minaccioso e provocatorio, le aveva intimato di abbassare la voce, spalleggiato in questo da altre due ragazze.

Le ragazze redarguite avevano deciso di lasciare il locale e di allontanarsi dalla zona, ma erano state raggiunte da un gruppo eterogeno di ragazzi e ragazze, dopo poche decine di metri, ed aggredite violentemente, riportando contusioni al volto e al corpo e subendo la rapina di una borsetta contenente cellulare, denaro e documenti personali.

Il gruppetto autore dell'aggressione era composto da sei giovani, alcuni dei quali noti alle ragazze.

Grazie alle testimonianze delle giovani aggredite ed al consueto prezioso contributo delle telecamere comunali di videosorveglianza, sono state ricostruite le responsabilità in capo agli aggressori.

In particolare, è stato un stato individuato il ragazzo che si è impossessato con violenza della borsetta di una delle giovani, che dopo la rapina si era diretto verso l'imbarcadero di Rialto mercato e, gettandola in acqua dopo aver preso quello che gli interessava e che avesse valore.

Tornato in campo si era sbarazzato di vari oggetti, lanciandoli ovunque, telefonino compreso.

Nessuna traccia dei contanti precedentemente contenuti nel portafogli.

I cinque autori tutti inchiodati e identificati dalla Polizia Locale, vantavano precedenti di Polizia sulle spalle.

Al termine delle indagini, sono stati tutti denunciati all'Autorità Giudiziaria per i reati di rapina e violenza privata.

"L’individuazione delle persone ritenute responsabili della rapina e dell’aggressione è il risultato di un’attività di indagine importante, che conferma quanto sia fondamentale il lavoro quotidiano della Polizia locale e la collaborazione tra le diverse forze impegnate sul territorio - dice il vicesindaco e assessore alla Polizia locale del Comune di Venezia Francesca Zaccariotto - La videosorveglianza rappresenta uno strumento prezioso per la sicurezza della nostra città e, come Amministrazione, continueremo a investire nel potenziamento e nell’estensione del sistema di telecamere, così da avere una rete sempre più capillare ed efficace. La nostra attenzione sulla sicurezza resta alta e continueremo a lavorare per garantire maggiore controllo e tutela ai cittadini".

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