Venezia, fuochi d’artificio nella notte agli Ormesini: residenti esasperati
Botti sul ponte degli Ormesini e in calle del Ghetto Novissimo: i video circolano sui social e scatenano le proteste dei residenti, che denunciano rumori, rischi per la sicurezza e mancanza di controlli

Notte movimentata a Cannaregio, dove un gruppo di ragazzi ha acceso e fatto esplodere alcuni fuochi d'artificio sul ponte degli Ormesini, trasformando per qualche minuto uno degli angoli più frequentati del sestiere in un improvvisato spettacolo pirotecnico. Una scena ripresa e condivisa sui social che, nel giro di poche ore, ha fatto montare la polemica.
Da una parte ci sono le immagini dei ragazzi riuniti sul ponte e i lampi dei fuochi che illuminano il rio. Dall'altra, le reazioni di chi considera l'episodio l'ennesimo esempio di una certa idea di divertimento che finisce per entrare in contrasto con la tranquillità di una zona abitata e frequentata anche nelle ore serali. Oltre al discorso della quiete pubblica, anche quello della sicurezza, legato alla pericolosità dell’accendere i fuochi d’artificio in pieno centro, sotto le finestre dei residenti.
«L’ennesimo esempio di una zona in cui il divertimento si trasforma in degrado e disturbo per i residenti», commenta una cittadina di corte Lezze, «gli Ormesini sono diventati una giungla, soprattutto nel fine settimana, quando tra gli addii al nubilato e al celibato la fondamenta è presa d’assalto. E, ancora una volta, il problema non sono tanto i numeri quanto la qualità delle persone che arrivano», aggiunge.
Stando ai video, i ragazzi hanno acceso i fuochi d’artificio sul ponte, per poi scappare. Poco dopo averli accesi agli Ormesini, hanno fatto lo stesso in calle del Ghetto novissimo, svegliando i residenti, corsi alle finestre a vedere cosa stesse succedendo. «Abbiamo chiamato la polizia locale», hanno raccontato diversi cittadini della zona, «ma ci hanno risposto che non avevano una pattuglia da mandare».
Sul tema interviene anche il presidente della Municipalità di Venezia, Murano e Burano, Giovanni Pelizzato: «Il discorso è sempre lo stesso», dice, «c’è una continua mancanza di controllo del territorio come effetto dello spopolamento. Le attività messe in atto dalle forze dell’ordine probabilmente non bastano, ma sono necessarie perché è venuto meno il presidio dei residenti, che una volta agivano come deterrente, anche contro bravate come queste» fa notare.
Sui social, i residenti hanno condannato il gesto, raccontando di cani e gatti terrorizzati per i botti sotto le finestre e bambini che si sono risvegliati spaventati.
I malumori non sono rimasti limitati all’area degli Ormesini: i fuochi d’artificio sono stati sentiti un po’ dappertutto e diverse lamentele sono arrivate anche dalla Baia del re e dal Ghetto, da campo Saffa, ma anche dalla Madonna dell’Orto e dalle fondamente Nove. Tutti hanno condannato il gesto e chiesto più rispetto per la città e i suoi residenti.
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