Venezia, frattura nella sinistra: Martini rompe e candida Trentin alla Municipalità

La coalizione si spacca dopo il mancato accordo su Pelizzato: Martini lancia Alessandra Trentin. Senza ballottaggio, il voto diviso mette a rischio la conquista della Municipalità

Maria Ducoli
Alessandra Trentin
Alessandra Trentin

Frattura a sinistra sulla presidenza della Municipalità di Venezia. Se fino a qualche settimana fa il candidato della coalizione “La stagione buona”, Giovanni Pelizzato, godeva anche del sostegno della civica “Tutta la città che vogliamo”, del candidato sindaco Giovanni Andrea Martini, poi si è arrivati alla spaccatura.

E Martini ha presentato un nuovo nome per la Municipalità di Venezia, Murano e Burano, quello di Alessandra Trentin.

Lo scontro

Solo due settimane fa, il candidato sindaco Martini aveva annunciato che avrebbe corso con la coalizione del centrosinistra nel sostenere la candidatura di Pelizzato a presidente della Municipalità. “Riusciremo a vincere solo stando uniti”, aveva detto. Due settimane dopo, il dietrofront. Cos’è successo? “Ci è stato detto che non ci sono margini di manovra”, spiega Martini, “abbiamo fatto lunghe chiamate e incontri, insomma, un percorso vero e proprio ma ci è stato detto che, siccome c’è un accordo politico, noi dovevamo restare fuori. Martella ha applicato il campo largo, inserendo in coalizione tutte le forze politiche possibili e da Roma, hanno deciso di trasformare Venezia in un laboratorio politico per sperimentare queste alleanze. E noi”, conclude, “nella sperimentazione non eravamo contemplati”.

La nuova candidata
Venezianissima, Alessandra Trentin insegna musica al liceo Marco Polo di Venezia e suona l’arpa. Una passione, quella della musica, che è nota a casa Trentin: il padre era un ex concertista della Fenice e il cugino Marco è l’orchestrale barricadero che da mesi sta guidando la mobilitazione contro la nomina di Beatrice Venezi. Impegnata su vari fronti civili, Alessandra Trentin organizza incontri ed eventi culturali ed è particolarmente attenta ai bisogni dei lavoratori del settore. “Si tratta di una candidatura antifascista e di sinistra”, ha precisato Susanna Polloni, capolista di Tutta la città insieme.

Il nodo dei voti
Ora, le cose si complicano. Le Municipalità, infatti, vengono elette in un turno unico, niente ballottaggio. E se la sinistra aveva non poche chances di strappare la presidenza, con i voti divisi la situazione è più in bilico.

«Non ci vengano a dire che sottraiamo voti alla sinistra», aggiunge Martini, «dal momento in cui noi volevamo correre insieme e sono stati loro ad escluderci». Per Martini, oltre il danno anche la beffa.

Pelizzato, proprietario della libreria La Toletta, conosciutissimo in città, infatti, era stato un nome su cui Martini aveva non solo puntato ma, spiega, proprio suggerito.

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