Venezia coperta di rifiuti per l'assemblea del personale Veritas

Slitta a mercoledì e giovedì lo sciopero che rischia di riempire la città e le spiagge di rifiuti
Immondizia a terra per l'assemblea del personale Veritas
Immondizia a terra per l'assemblea del personale Veritas

VENEZIA. Sono bastate poche ore di assemblea dei netturbini per coprire - sabato mattina - Venezia di immondizia.

Per fortuna, lo sciopero indetto per lunedì e martedì dalle organizzazioni sindacali in lotta per il rinnovo del contratto di lavoro scaduto da 40 mesi - e che con l'assemblea di sabato avrebbe portato a un black out di quattro giorni della raccolta - è stato spostato a mercoledì 13 e giovedì 14 luglio per cercare un'intesa: tra i punti più controversi, l'aumento dell'orario di lavoro settimanale da 36 a 38 ore, a fronte al pagamento del corrispettivo  di una mensilità in più.

Il prefetto Domenico Cuttaia, d'altra parte, aveva già annunciato la precettazione di 450 netturbini a Venezia, Murano e Burano, località balneari della provincia per il rischio concreto di  un'emergenza igienica, con il caldo di questi giorni. Cuttaia si era spinto a firmare un'ordinanza che intimava alle organizzazioni sindacali di posticipare lo sciopero a dopo il 15 settembre, ma a fronte dello slittamento dell'agitazione.

Il prefetto aveva diramato una nota per spiegare la precettazione, "per evitare gravi pregiudizi ai diritti costituzionalmente garantiti della persona, tenuto conto che l'astensione si svolge a ridosso della domenica, in vista della Festa del Redentore, in un periodo di rilevante afflusso turistico e con temperature al di sopra delle medie stagionali, creerebbe gravi pregiudizi alla salute, all'igiene pubblica e al decoro ambientale, con possibili criticità sotto il profilo dell'ordine e della sicurezza pubblica".

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