Venezia, Comitato Danni da Movida contro la Festa della Birra in Pescheria a Rialto

Martina Zennaro: «Era necessario organizzarlo sotto alle storiche Logge?». A Mestre, dopo i controlli in via Palazzo, il consigliere Dem Paolo Ticozzi chiede l’istituzione di un assessore alle Politiche della notte.

 

La prima edizione dell’evento dedicato alla birra a Rialto, la “Belgian Beer Weekend”, in cartellone all’interno delle Città in Festa e che si chiuderà la sera del 20 aprile, sta facendo discutere.  Feste, eventi, iniziative fanno discutere, a Mestre come a Venezia. Per motivi diversi, soprattutto in campagna elettorale. 

La Pescheria nel cuore del centro storico, ospita 25 birrifici belgi, ma a più di qualcuno non è andata giù nonostante l’evento abbia animato una parte del centro storico. 

In campo Martina Zennaro, del comitato Danni Da Movida di Venezia: «In una città già resa invivibile da milioni di turisti in particolare nei fine settimana dove si riversano dalle zone limitrofe per falsi addii al celibato/nubilato e bacaro tour inutili, dannosi e volgari che riducono Venezia ad un letamaio, era necessario organizzare in centro storico sotto le meravigliose e storiche Logge della Pescheria un Festival della birra?» domanda.

Prosegue: «In una città con pochissimi bagni pubblici e che chiudono alle ore 19? Le migliaia di persone riversate sotto le logge dopo aver bevuto sono andate a fare i loro bisogni in quattro gabinetti chimici appositamente allestiti, in un luogo, la Pescheria che chiede da anni di riaprire i gabinetti per i pescivendoli e gli ospiti delle manifestazioni culturali senza una risposta». Infine: «L’evento nel programma delle Città in Festa organizzato dall’amministrazione, poteva essere organizzato in zone più grandi e distanti dal centro abitato, ad esempio il Parco San Giuliano.
Perché si è pensato al cuore di Rialto? Venezia vuole veramente diventare un Parco giochi perdendo completamente il suo connotato secolare di cultura?».

Rispetto all’iniziativa ragiona anche Camilla Seibezzi, candidata con il Pd: «Va bene che ci possa essere un festival della birra, se porta qualità, peccato che ogni iniziativa privatizzata vada a sottrarre suolo pubblico, come in questo caso, mentre potrebbe essere fatta altrove». Prosegue: «Ritengo siano eventi anche belle se rivolti ai giovani e a chi ama queste degustazioni, un peccato che avvenga in luoghi non deputati: la nostra è una città estesa: è Marghera è Mestre, è Arsenale, è Forte Marghera, facciamole in  luoghi che vanno rigenerarti, il centro storico va restituito ai cittadini».

Da Venezia alla terraferma, e precisamente in via Palazzo, il consigliere uscente Paolo Ticozzi, dopo i controlli avvenuti venerdì sera lungo la strada pedonale della movida mestrina, che hanno fatto irritare qualche cittadino, chiede che la futura amministrazione istituisca un assessore alle cosiddette “politiche della notte” e si dice solidale ai titolari di attività che si sono sentiti vessati. 

«Tra sabato e domenica sono andato a trovare alcuni dei titolari dei bar in via Palazzo. A portare la mia solidarietà per quanto successo venerdì sera, quando nell'orario di punta dell'aperitivo sono stati trattati da criminali con decine di poliziotti, militari e forze dell'ordine nemmeno dovessero catturare Pablo Escobar, bloccando di fatto il loro lavoro anche con controlli che si sarebbero tranquillamente potuti fare ad altri orari». 

Il consigliere dem attacca:

«È stata un'azione muscolare da campagna elettorale portata avanti nonostante l'unico locale con brutte frequentazioni della via quel giorno fosse chiuso, un'azione che ha danneggiato i tanti locali e imprenditori che in via Palazzo lavorano e lo fanno bene, chi servendo famiglie chi dando un luogo di ritrovo a ragazzi».

Infine: «È evidente che nella prossima amministrazione servirà un assessore con una delega alle politiche della notte e al divertimento, che si occupi in modo costante di quanto succede in città e possa intervenire in modo puntuale sui reali problemi»

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