Venezia cerca di riprendersi i bus granturismo: Ztl bus con tariffe dimezzate

VENEZIA. In assenza di turisti, il settore ha subito un crollo tale che il personale di Avm, per ora, è stato spostato a fare il verificatore su bus e vaporetti Actv. La giunta comunale nei giorni scorsi ha con una delibera confermato per il 2020 le tariffe del 2018 e 2019 del sistema Ztl bus, il ticket che i bus granturismo pagano per portare comitive di turisti in visita a Venezia.
Ma per tentare di venire incontro ad un settore decisamente penalizzato dal Covid-19, con la riduzione del numero dei passeggeri sui mezzi causa distanziamento sociale, la amministrazione Brugnaro ha deciso di applicare sconti, con una riduzione del 50% per tutte le tariffe con applicazione a tutti gli accessi prenotati e pagati entro il 31 luglio 2020, fatta salva l possibilità di proroga dell’agevolazione qualora non vengano meno i vincoli alla capacità di carico dei veicoli.
L’agevolazione tariffaria, con riduzione del 50 per cento, è entrata in vigore dal 15 giugno, dice la delibera comunale.
Uno sconto che nasce anche dalla presa d’atto che molto sta cambiando anche nel mondo dei trasporti dei bus turistici, dove la capacità di carico dei veicoli omologati per il trasporto di più di dieci persone risulta dimezzata. Di conseguenza per un mese e mezzo i bus turistici in arrivo a Venezia, che non sono francamente quelli del passato, possono godere di questa forma di sconto sul sistema complesso delle tariffe che tengono conto del diverso tipo di motorizzazione dei bus turistici che arrivano in visita a Venezia.
Avm era tenuta ad intervenire anche sul tema della riscossione delle somme non pagate dalle società straniere, che ammontano a più di un milione e 100 mila euro negli ultimi cinque anni. Per questo il Comune ora prova a risolvere almeno in parte il problema, rivolgendosi a una società specializzata nel recupero dei crediti all’estero, la società Nivi spa, ha cui ha già conferito mandato alla quale ha già stanziato 60 mila euro per l’incarico.
Nella “classifica” per nazioni degli autisti di bus turistici che non pagano il pass Ztl largamente è in testa è la Grecia, con un traffico evidentemente legato ai traghetti che partono da Venezia per la Grecia o viceversa.
Segue per introito evaso il Portogallo, e poi, a debita distanza, la Polonia e la Germania con circa 63 mila euro. Poi ci sono gli autisti dalla Romania, dalla Francia, dalla Spagna, dalla Bulgaria e dalla Croazia. —
M.CH.
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