Due rapine con il coltello a Venezia, arrestato 40enne che stava per essere espulso

Il tunisino è ritenuto responsabile di due rapine in negozi del centro storico, oltre che di un furto di denaro in una sala scommesse del Lido e dell’utilizzo di carte di pagamento di provenienza illecita. Ora si trova in carcere

Una pattuglia dei carabinieri a Venezia
Una pattuglia dei carabinieri a Venezia

I carabinieri della Compagnia di Venezia hanno eseguito al Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Milano-Crescenzago un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 40enne tunisino, senza fissa dimora, ritenuto presunto responsabile di una serie di reati commessi tra agosto 2025 e febbraio 2026 tra il Lido di Venezia e il centro storico lagunare.

Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Venezia su richiesta della Procura della Repubblica, è l’esito di un’indagine condotta dai militari attraverso attività tradizionali e analisi dei sistemi di videosorveglianza, che ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato.

All’uomo vengono contestate, in particolare, due rapine aggravate avvenute nei mesi di gennaio e febbraio in esercizi commerciali del centro storico. Nel primo episodio, con il volto parzialmente coperto da un cappello, avrebbe minacciato con un coltello la commessa facendosi consegnare 140 euro dalla cassa. Nel secondo caso, dopo aver sottratto 750 euro, sarebbe stato sorpreso dal titolare del negozio, che avrebbe poi minacciato con un coltello da cucina prelevato sul posto per garantirsi la fuga.

L’indagato è inoltre ritenuto responsabile di un furto aggravato commesso nel dicembre scorso all’interno di una sala scommesse del Lido di Venezia, dove avrebbe approfittato dell’assenza del personale per sottrarre 2.250 euro dalla cassa.

Le indagini hanno anche accertato che tra agosto e settembre 2025 l’uomo avrebbe ricevuto carte di debito e prepagate provento di furto, utilizzandole per effettuare pagamenti di piccolo importo presso diversi esercizi commerciali del Lido.

Considerata la gravità dei fatti e il rischio di reiterazione dei reati — anche alla luce della sua posizione irregolare sul territorio nazionale e dell’assenza di fonti di reddito lecite — l’Autorità giudiziaria ha disposto la misura cautelare in carcere.

Il provvedimento è stato notificato al 40enne all’interno del CPR di Milano-Crescenzago, dove si trovava in attesa di espulsione. Al termine delle formalità, l’uomo è stato trasferito in carcere a San Vittore.

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