Veneto orientale, contagi in lieve calo Primi vaccini dei medici di famiglia

PIVATO - TOMMASELLA - SAN DONA' - FILIPPI MAURO NUOVO DIR. GEN, ALSS 4
PIVATO - TOMMASELLA - SAN DONA' - FILIPPI MAURO NUOVO DIR. GEN, ALSS 4

SAN DONà

Contagi in lieve diminuzione nel Veneto orientale e ieri anche i medici di Jesolo hanno iniziato a vaccinare nel palazzetto Antiche Mura, all’ex bocciodromo. 400 vaccinazioni circa in un pomeriggio, con 16 medici che si sono turnati in tre postazioni, più gli addetti alla segreteria e i volontari delle varie associazioni per garantire il controllo dei flussi. Ora i medici di base si sono organizzati autonomamente nei punti vaccinali di San Donà, Portogruaro e anche Jesolo e possono arrivare a somministrare un migliaio di vaccini al giorno. I medici di medicina generale si uniscono così ai punti vaccinali dislocati dell’Usl 4 che stanno lavorando a pieno ritmo da settimane. Ieri, le nuove positività sono scese a 47, oltre metà del giorno precedente, che sommate alle persone già positive nel territorio dell’Usl 4 raggiungono complessivamente la quota di 1009. Sul fronte ricoveri si registra una leggera flessione, ma il numero resta comunque ancora elevato.

Al covid hospital di Jesolo sono 57 le persone allettate nell’area malattie infettive e 9 in terapia intensiva, a queste si aggiungono altre 14 persone ricoverate presso il centro servizi residenziali Stella Marina (Jesolo) e la Casa di cura Sileno e Anna Rizzola (San Donà di Piave). Il 6, 5% dei contagiati attuali ha dovuto far ricorso a cure ospedaliere specifiche.

Ieri è stato firmato anche il protocollo tra Governo e Parti Sociali per avviare le vaccinazioni nei luoghi di lavoro ai dipendenti con il supporto dei medici aziendali e della rete Inail, come da proposta di Confapi. Una sessantina le realtà aziendali del territorio che hanno aderito.

«Ringraziamo le aziende per collaborazione e la sensibilità dimostrata”, ha detto il presidente provinciale Confapi Marco Zecchinel, “il nostro impegno ora sarà orientato a garantire la somministrazione dei vaccini ai dipendenti favorendo la campagna vaccinale, all’interno di luoghi sicuri e in tempi il più ristretti possibile, al fine di garantire la salute dei lavoratori e la continuità lavorativa alle nostre aziende, fattori entrambi necessari e imprescindibili per una rapida uscita dalla pandemia che stiamo attraversando. ” —



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