«Varchi, contare gli arrivi è pratica inutile»

«Le considerazioni espresse dal Presidente della regione Zaia sui tornelli posti all’arrivo in città sono condivisibili e peraltro espresse da molti a Venezia, seppur non intese da qualche politico incantato dall’iniziativa di grande ricaduta mediatica ma vuota di contenuti. Qualcosa a Venezia andava pur fatto dall’amministrazione comunale, dopo aver annunciato la necessità di conteggiare i turisti. Ma tutti ormai sanno che i turisti (come Italia Nostra sostiene sin dal 2011) superano i 30 milioni. Contarli è utile come la conta dei piccioni di Piazza San Marco in Totòtruffa». È la presa di posizione sulla questione varchi o tornelli della presidente della sezione veneziana di Italia Nostra, Lidia Fersuoch.
«I tornelli poi - prosegue Fersuoch - con il proposito che sta loro alla base di spalmare i visitatori in soprannumero in aree dove ancora alligna un residuo fastidioso di residenzialità, sono un’idea vecchia. Il Presidente Zaia la pensa come noi, che da anni invochiamo la necessità di ridurre la pressione turistica e programmare e prenotare le visite a Venezia. Ma resta comunque il problema dei problemi: l’accesso, dice Zaia, dev’essere garantito ai residenti, lavoratori e studenti e a tutti coloro che dormono a Venezia. E appunto in questi ultimi anni i turisti che dormono a Venezia sono diventati un numero enorme. I posti letto in strutture alberghiere ed extra continuano ad aumentare. Una corona di alberghi in Laguna e i veneziani privati per sempre delle loro isole, che da decenni reclamavano sperando in un riuso per la città. E le case spariscono. Come abbiamo letto con sgomento sulla stampa, negli ultimi cinque anni ci sono stati più di mille cambi di destinazione d’uso: ogni due giorni una casa diventa albergo. Una valanga di nuovi posti letto, nessuna idea, nessun progetto per Venezia, se non di farla diventare un’ex città. Neppure basterebbe fermare i cambi di destinazioni d’uso. Per evitare la fine che inesorabilmente ci attende, di nuovo Mont Saint-Michel, isola senza più abitanti, urgono interventi strutturali. Come sostenevano i commissari dell’Unesco - - nel loro importante rapporto in tutta fretta dimenticato dalla stessa Organizzazione, c’è bisogno di misure legislative e incentivi fiscali per riacquisire a destinazione residenziale le case diventate alloggi turistici. Ma i veneziani sono troppo pochi e pesano troppo poco elettoralmente ( perché qualcuno pensi a loro seriamente».
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