Valli, finestre aperte per il caldo: svaligiate tre abitazioni

Una donna svegliata di notte dai rumori ha messo in fuga i ladri. Passata al setaccio via Artemisia: portati via contanti, gioielli, cellulari, orologi
Dinello mph7a Elisabetta Donaggio Valli: interviste, la nuova piazza
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VALLI. Dormono con le finestre aperte e si trovano la casa svaligiata. Ha toccato ben tre famiglie di Valli, l'altra notte, la sfortuna di essere visitati dai ladri i quali hanno approfittato del legittimo desiderio di frescura dei residenti.

L'estate tanto attesa, infatti, è arrivata, e ha portato temperature che toccano anche i 40 gradi durante il giorno e scendono di poco nelle ore notturne. A complicare tutto, poi, c'è anche l'umidità che aumenta la sensazione di caldo. Comprensibile, quindi, che molti vadano a dormire lasciando le finestre aperte, forse anche per risparmiare sulla bolletta del condizionatore, visiti i tempi di crisi.

Una scelta poco rischiosa per chi abita, per esempio, al quinto piano, ma problematica per chi, come le famiglia in questione, vive in una appartamento al piano terra, anche se immerso nella quiete di una frazione di campagna.

È stato proprio attraverso le finestre che i ladri sono entrati negli appartamenti in via Artemisia e si sono impossessati di quello che hanno trovato: denaro in contanti, gioielli, cellulari, orologi.

Insomma, tutto quello che era portata di mano, magari lasciato tranquillamente dai proprietari sopra qualche mobile, e che, presumibilmente, può essere rivenduto con poca fatica.

Ad accorgersi della presenza dei malfattori, sarebbe stata una donna, svegliata a notte fonda da strani rumori e che, scesa dal letto, si sarebbe diretta nella zona giorno dell'appartamento, giusto in tempo per veder fuggire tre persone.

Tre uomini, tutti giovani, che si sarebbero dati voce tra loro con accento straniero e sarebbero fuggiti verso la vicina Romea dove, probabilmente, li aspettava un complice con una macchina già in moto e pronta a prendere il largo nel giro di pochi secondi.

Alla donna, invece, è toccato passare, negli stessi brevi istanti, dallo spavento per la presenza di estranei in casa sua, allo sconforto per la perdita di denaro e oggetti cari. Qualche ora dopo ha saputo che la sua famiglia non era stata l'unica vittima dei ladri, ma che anche due suoi vicini, sullo stesso lato della strada, avevano subito l'identica sorte.

Parlando della reciproca paura e delle modalità usate dai ladri per entrare si è scoperto che tutti avevano in qualche modo agevolato l’entrata dei malviventi. Tutti avevano lasciato le finestre aperte.

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