Usl 3, il saluto del dg Contato: «La sanità del futuro si gioca sul territorio»

Si chiude il mandato di Edgardo Contato alla guida dell’Azienda ULSS 3 Serenissima. Un periodo segnato da emergenze e trasformazioni profonde: il Covid, la strage del bus di Mestre, la carenza strutturale di personale, le risorse del Pnrr e la sfida delle 12 Case della comunità da completare entro giugno 2026

Maria Ducoli
Il dg uscente dell'Ulss 3 Edgardo Contato
Il dg uscente dell'Ulss 3 Edgardo Contato

Il Covid, la strage del bus di Mestre,la carenza strutturale del personale, il Pnrr e la sfida delle 12 Case della comunità da realizzare entro giugno 2026. Il direttore generale dell’Usl 3, Edgardo Contato, ha tirato le somme del suo mandato che si concluderà venerdì. La sua eredità? «Una grande quantità di risorse riversate sul territorio».

Dalla centrale regionale del 116-117 a quella del 112 prossima ad essere realizzata, fino ai distretti e alla progettazione dell’Angelino, che dovrà essere «l’ospedale hub metropolitano per i prossimi 20 anni».

La sfida per il prossimo dg? «Il territorio. Quando sono arrivato, tutto ruotava attorno agli ospedali. La sanità del futuro, invece, si gioca sui territori e dobbiamo fare investimenti per fare sempre più spesso la sanità a casa».

Centrale, in questo senso, il rapporto con i medici di medicina generale. «Bisognerà ricostruire con rapporto vero con i dottori di famiglia, necessario per far decollare la medicina del territorio e mettere in modo la macchina per il futuro».

Rapporti, però, non sempre facili. Allora la domanda è: da dove partire? Quale riforma auspicare per risolvere questo problema? Contato sospira: «Userò una metafora: per sposarsi bisogna essere in due, per trovare le soluzioni ci vuole la volontà di entrambe le parti».

Contato guarda al futuro, ma sul nome del prossimo dg non si sbilancia: «Non voglio interferire su decisioni che spettano ad altri e di cui altri hanno la responsabilità. Stimo molto Stefani», ha aggiunto, «ha il diritto e il dovere di dare un’impronta alla sanità di domani».

Intanto, seduti accanto a lui, i suoi tre direttori, tutti in corsa a diventare dg: Luigi Antoniol, Giovanni Carretta - che sembrerebbe essere il prescelto dalla Regione - e Massimo Zuin.

Sguardi sui fogli, nessuno fiata. Si aspetta la nomina ufficiale, presumibilmente a inizio della prossima settimana.

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