«Usiamo gli spazi dell’ex Edison»
In mancanza del teatro Aurora e della stagione teatrale di “Questa Nave”, che rischia di non vedere la luce nemmeno parzialmente per la mancanza di finanziamento da parte comunale e il non rinnovo del contratto di gestione del teatro, da Marghera - per salvare una delle attività culturali più amate dai residenti e non solo - parte una proposta che, se si concretizzerà, potrebbe rappresentare una valida alternativa. A lanciarla è il comitato “Marghera Libera e Pensante” che, con una lettera aperta a Comune e Municipalità, propone la sua eventuale soluzione: l’uso, anche solo provvisorio, di una struttura alternativa che il Comitato ben conosce nelle sue potenzialità, vale a dire l’ex scuola Edison.
«Il Comitato Marghera Libera e Pensante», spiegano nella lettera i responsabili, «ha già da tempo affermato con forza che a Marghera serve uno spazio pubblico di aggregazione, una sala che permetta a tutti di raccontare, presentare, esporre attività, spettacoli ed idee. L’ex Edison, dopo la perdita della Monteverdi e della scuola Guardi, è sicuramente l’ultima carta su cui possiamo puntare per non trovarci ancora una volta definitivamente sconfitti sul piano della disponibilità di spazi pubblici».
La scelta dell’Edison, per il Comitato, appare la più adatta per svariati motivi: “All’ex Edison», spiegano, «data la presenza di due grandi officine al momento vuote, si potrebbe garantire alla nostra comunità un luogo per la programmazione teatrale e non solo, per svolgere quella funzione indispensabile di cultura attiva che ci permetta di non trasformarci in periferia vuota».
La richiesta del Comitato a Comune e Municipalità è dunque quella di farsi promotori della richiesta di mettere al più presto a disposizione questi spazi. «Noi», concluono, «siamo pronti a dare una mano da subito».
Massimo Tonizzo
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