Un’altra giornata nera: otto vittime Residenza Venezia, triplice dramma

Dall’inizio della pandemia i decessi in provincia 214, i guariti 1.400, i contagiati 807. Ieri i positivi sono arrivati a 55

VENEZIA. Il giorno della riapertura è sempre più vicino, ma gli effetti del coronavirus si sentono ancora.

Ieri sono decedute otto persone, incluso Giuseppe Garbin, prete di Conegliano ricoverato all’ospedale di Jesolo. Dallo scorso 21 febbraio, quando è scattata l’emergenza, sono 214 i morti per coronavirus. Tra le sette vittime veneziane di ieri, tre provenivano dalla casa di riposo Venezia di Marghera, una delle sei attenzionate dall’azienda sanitaria Serenissima, dove si sono già riscontrati altre tredici decessi. La struttura era già finita sotto le luci dei riflettori una decina di giorni fa, quando si erano riscontrati 87 casi di cui 14 ricoverati su un totale di 115 ospiti. Gli ospiti contagiati, rimasti nella casa di riposo, non erano comunque gravi e molti negli ultimi giorni sono guariti.

Tuttavia due delle persone decedute ieri (L.B. E M.F.), entrambe ultraottantenni e con patologie pregresse, erano ricoverate a Villa Salus già da inizio aprile, mentre una terza è morta in ospedale. La situazione delle case di riposo è oggetto non a caso di un’indagine della Procura di Venezia che ha aperto un fascicolo.

Sempre nella giornata di ieri sono mancati Leopoldo Fecchio di 70 anni di Dolo, Ruggero Bogo di 96 anni di Mestre. Sebbene la linea tra i contagiati (807) e i guariti (1.400) è sempre più ampia, ieri il numero dei casi positivi è aumentato di 55 come non si vedeva da molti giorni. Lo stesso per la Terapia Intensiva: sui 207 ricoveri, numero che si mantiene stabile, 17 sono in Terapia Intensiva, quattro in più rispetto al giorno prima, ma meno della metà del picco che si è raggiunto a fine marzo. Tuttavia, per affermare che la linea sta tornando ad alzarsi devono passare molti più giorni di seguito con numero di casi alti. Veneto Orientale. Curva dei contagi stabile con un trend al ribasso, tra i 4 e 5 casi al giorno nel Veneto orientale.

Sono aumentate le persone negativizzate così come è aumentato il numero dei pazienti guariti al Covid-hospital di Jesolo, che oggi raggiunge le 85 dimissioni. Il numero dei positivi, da inizio emergenza a oggi, è di 674. La distribuzione: 7 Annone Veneto, 10 Caorle, 21 Cavallino Treporti, 9 Ceggia, 4 Cinto Caomaggiore, 39 Concordia Sagittaria, 33 Eraclea, 2 Fossalta di Piave, 29 Fossalta di Portogruaro, 18 Gruaro, 59 Jesolo, 15 Meolo, 12 Musile di Piave, 28 Noventa di Piave, 151 Portogruaro, 11 Pramaggiore, 164 San Donà di Piave, 15 San Michele al Tagliamento, 21 Stino di Livenza, 8 Teglio Veneto, 12 Torre di Mosto. Altri 6 casi positivi sono in via di definizione. La fascia maggiormente contagiata è tra 50 e 60 anni, seguita dalla fascia tra 40 e 50 anni. La percentuale delle donne positive ha superato quella maschile, attestandosi al 51%. In terapia intensiva a Jesolo sono ricoverati 4 pazienti, 24 i ricoverati nel reparto malattie infettive e 4 persone nel neo-reparto di medicina fisica riabilitativa Covid-correlata. 3.471 i tamponi al personale Usl: 62 dipendenti positivi dei quali 38 guariti, 20 in isolamento e un ricoverato. — © RIPRODUZIONE RISERVATA

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