Una terrazza sul mare per il nuovo Palazzo

Le associazioni ambientaliste del Lido propongono al Comune il proprio progetto per il “buco”

LIDO. L’edificio che la Biennale vuole sia costruito come nuovo mercato del film legato alla Mostra del Cinema, parzialmente “incassato” nel «buco» ancora esistente ed emergente per circa tre metri. Sopra di esso una grande terrazza a mare belvedere di circa mille metri quadri, Al di sotto, oltre al piano inferiore dell’edificio, un’area di mercato costituita da un portico con colonne, utilizzabile anche per altre attività.

E una corte interna, quasi una piazza, anche con un teatro verde, collegata anche al vicino giardino, con una linea di continuità, con la presenza anche di un bacino acqueo. È la proposta progettuale - ormai a uno stadio avanzato - predisposta dal coordinamento delle associazioni ambientaliste del Lido, e affidata a un “pool” di architetti come Giancarlo Carnevale, Mario Dalla Costa e Alessandro Scarpa che hanno fatto sintesi.

È una delle sei ipotesi progettuali che il Comune ha deciso di prendere in considerazione all’interno del Piano di recupero dell’area del Palazzo del Cinema e del Casinò approvato pochio giorni fa dalla Giunta e presentato dagli assessopri ai Lavori Pubblici Alessandro Maggioni e all’Urbanistica Andrea Ferrazzi, ma il coordinamento - come spiega il portavoce Salvatore Lihardt - che ha già presentato al sindaco Giorgio Orsoni la prima bozza dell’intervento, spera che sia questo il progetto “promosso” dall’Amministrazione al termine del percorso partecipato con la comunità lidense, anche per sanare la “ferita” determinata appunto dal «buco» e dall’abbattimento del verde pubblico che esso ha determinato senza risultato. «Abbiamo una stima di costo per l’intervento tra i 15 e i 20 milioni di euro - spiega l’architetto Carnevale - che in linea con quanto previsto anche dal Comune, ma già prima della Mostra del Cinema sarebbe possibile attuare una prima sistemazione dell’area».

La filosofia del progetto - in linea con quanto propugnato dall’Amministrazione - è quella di rendere l’area vivibile tutto l’anno per la comunità lidense, al di là del periodo di uso da parte della Biennale per il mercato del film. Per questo l’area mercatale scoperta sotto il portico potrebbe, durante la Mostra, ospitare stand destinati proprio alla case di produzione e distribuzione cinematografica, poi rimovibili. È in corsa ancora una settimana all’Università di Architettura, nella sede di Santa Marta, una mostra che illustra proprio le caratteristiche del progetto alternativo predisposto appunto anche con docenti Iuav come il professor Carnevale Il punto è però innanzitutto quello di reperire le risorse necessarie per l’intervento e il Comune - lo ha detto con chiarezza pochi giorni fa l’assessore Maggioni - si aspetta che sia lo Stato, questa volta, a fare maggiormente la propria parte e dopo la prima disponibilità mostrata dal ministro dei Beni Culturali Massimo Bray soprattutto per la nascita del mercato del film, sarà lo stesso sindaco Giorgio Orsoni a incalzarlo per un impegno più preciso domani, in occasione della calata in laguna del ministro per l’inaugurazione delle Grandi Gallerie dell’Accademia.(e.t.)

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