Una Reyer da favola stritola Milano

MESTRE. La Reyer stritola Milano (73-62) e si porta in vantaggio (2-1) nella serie. Reyer perfetta, immensa, una coralità contro le individualità dell'Olimpia. Un trionfo granata, la più bella Reyer della stagione. Repesa porta in panchina Cinciarini, nel walzer delle rotazioni accanto a Barac rimane nel parterre Sanders, parte Jenkins in quintetto e non Gentile. Partenza sprint della Reyer, Milano impacciata in attacco (12-4), otto punti di Mike Green, con Repesa costretto al primo time-out.
Primo quarto impressionante della Reyer in difesa, Green ispiratissimo in regia, tra aiuti e raddoppi Milano si oscura. Pargo timbra addirittura il +14 (18-4), solo McLean riesce a districarsi (19-9), con 9 punti alla prima sirena (24-14). Si riparte e la Reyer pigia ancor di più sull'acceleratore (31-16), sospinta da Ejim. La più bella Reyer dell'anno doppia Milano (36-18), Venezia si spinge fino al +19 (40-21), prima che Macvan infili 5 punti di fila (40-26). Pargo si accende, spettacolo allo stato puro con Ejim che schiaccia il +20 (46-26), intervallo con un bel bottino in tasca (48-31). Milano rientra con un altro atteggiamento, subisce il canestro di Tonut (50-31), poi strappa in avanti (52-39). L'Umana è forte di testa, oltre che di gambe, Green e Pargo innescano Ortner (55-39), poi Bramos infila la tripla da 8 metri che fa esplodere il Taliercio (58-36).
Simon prova a rianimare l'Olimpia che resta lontana (61-44), Venezia decolla sul triplone siderale di Jeremy Pargo (65-44). Milano però non molla (65-48), time-out immediato di De Raffaele. Milano prova a metterla nella bagarre ed Ejim cade nella trappola con l'antisportivo su Gentile (67-52). Olimpia che rientra in partita, nella bagarre la Reyer si disunisce per la prima volta, anche se l'antisportivo di Batista rallenta la rimonta milanese. Venezia fatica, ma Pargo (17 punti, 3 assist) pesca un'altra tripla super (73-57) a 3' dalla fine. Jenkins tiene in vita l'Olimpia (73-60), ma il Taliercio può iniziare a festeggiare a un minuto dalla fine.
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