Una panchina rossa per Victoria Lettera del padre: «Grazie Italia»

Commovente omaggio alla memoria della mamma uccisa dal marito L’iniziativa voluta dalle studentesse dell’Itis Da Vinci di Portogruaro  

la cerimonia

Una lettera del padre di Victoria Obalakun Osagie, Ezechiele, è stata resa pubblica, ieri mattina, durante la cerimonia per l’allestimento di una panchina rossa nel giardino dell’Itis Leonardo da Vinci. L’iniziativa, ideata dal gruppo di studentesse della scuola, è stata voluta per rendere omaggio alla memoria della madre di tre figli, uccisa il 17 gennaio scorso a Concordia. Per quel fatto è in carcere il marito Moses.

A leggere la lettera è stato l’avvocato Luigino Mior. «A nome della famiglia», ha scritto il padre della vittima e nonno dei tre figli, «vogliamo manifestare apprezzamento al popolo italiano per avere dato alla nostra amata Victoria una degna sepoltura». Qualche settimana dopo l’orrendo delitto di via Pellico, infatti, le spoglie di Victoria Osagie furono tumulate nel cimitero di via San Pietro a Concordia. «Siamo ancora scossi per la morte di Victoria, che ha prodotto un vuoto incolmabile. Sarà ricordata per sempre». Erano presenti membri dell’associazione Noi Migranti e rappresentanti del mondo del Sindacato, della Scuola, e della politica locali. Hanno perso la parola tra gli altri anche i sindaci di Concordia e Portogruaro. «Si poteva fare qualcosa di più», ha evidenziato il primo cittadino concordiese Claudio Odorico, «ci interroghiamo su cosa si può migliorare in contesti difficili». «La panchina sia un simbolo di riflessione, «ha aggiunto il sindaco portogruarese Florio Favero, «per evitare le violenze occorrono cultura e formazione». La prossima giornata contro la violenza alle donne il 26 novembre sarà dedicata a Victoria. —

Rosario Padovano

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia