Un piano per gli anziani “fragili” l’Asl 12 si prepara al grande caldo

1.893 veneziani a rischio. L’Asl 12 li definisce “anziani fragili” e nel 2016 ne ha censiti 140 in più rispetto allo scorso anno, segno evidente dell’invecchiamento della popolazione. Sono le persone più a rischio con la stagione estiva per le loro particolari condizioni di salute che si aggiungono all’età.
1893 su un totale di 79.192 over 65 del territorio dell’Asl 16. L’anagrafe degli anziani fragili, che individua uno ad uno i soggetti più a rischio, è uno strumento fondamentale del “Piano Emergenza Caldo”, realizzato anche quest’anno dal Servizio di Prevenzione dell’Asl 12 a partire dalle indicazioni del Ministero della Salute, e incrocia i dati sull’età anagrafica, forniti dalle anagrafi dei Comuni, con i dati sulle patologie - fisiche e psichiche - che possono indebolire le persone di fronte all’ondata di calore.
Sui 79.192 over 65 del territorio dell’Asl 12, nell’anagrafe degli anziani fragili - fasce di rischio “alta” e “molto alta” - ci sono quest’anno 1.893 soggetti. Solo 138 “anziani fragili” sono uomini, mentre le donne sono 1.755.
Significativo anche il divario di genere tra gli “anziani fragili” che hanno più di 95 anni: le donne ultranovantacinquenni registrate nell’”anagrafe” sono 485, mentre gli ultranovantacinquenni “fragili” di sesso maschile sono solo 24.
L’Asl 12 condivide in questi giorni l’elenco nominativo dei soggetti a rischio con i Comuni, con i Distretti socio-sanitari e con i medici di Medicina generale. Un ruolo particolare in questo monitoraggio viene assunto dalla Centrale operativa territoriale, che contatterà direttamente le persone più esposte e, qualora vi sia la necessità, invierà gli infermieri domiciliari per l’accertamento delle condizioni e, in accordo con il medico di famiglia, gli interventi da attuare.
Il “Piano caldo” dell’Azienda sanitaria prevede anche quest’anno uno stretto collegamento con Arpav per le allerte sulle temperature e sui possibili picchi di calore.
Per tutti restano valide le indicazioni e i consigli che il Dipartimento di prevenzione è impegnato a diffondere: non svolgere attività durante le ore più calde della giornata; rinfrescarsi, bere molto anche se non si ha sete, ma per prevenire la disidratazione; evitare di uscire e di praticare attività fisiche come sport, giardinaggio e bricolage durante le ore più calde della giornata; portare con sé un bottiglia d’acqua quando si è all’aperto; consumare pasti leggeri e frequenti consumando tanta frutta, verdura e qualche gelato; chiudere le tapparelle delle facciate della casa esposte al sole, tenere le finestre chiuse finché la temperatura esterna è elevata, aprirle alla sera e cercare di favorire le correnti d’aria; per chi ha un’abitazione particolarmente calda, è importante restare almeno due ore in luoghi climatizzati o freschi.
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