Un museo sulla Riviera dell’800 la seconda vita di villa Matteotti

Presentato a Dolo il progetto per la dimora storica chiusa da anni  Saranno presenti anche spazi per startup e la formazione dei piccoli 
Alessandro Abbadir

la novità

Un museo multimediale per rilanciare e valorizzare il patrimonio dell’intera Riviera del Brenta. Questo il progetto che il Comune, con il vicesindaco Matteo Bellomo, ha presentato ieri mattina. L’amministrazione ha stretto una alleanza con la società RnB4Culture per riaprire villa Matteotti, all’incrocio tra via Matteotti e via Piave, un tempo sede della Sanità Marittima Regionale. È una struttura di inizio Ottocento su due piani e un seminterrato che è chiusa da oltre un decennio e che ha bisogno di un recupero. Si punta a riaprirla per settembre con l’inaugurazione del “Cic Dolo”, il Centro di Innovazione Culturale.

Negli scorsi mesi l’assessorato alla Cultura ha lanciato una gara, con la formula del project financing, per ricercare un partner capace di restaurare la storica villa, ma soprattutto di ideare e condurre un progetto culturale e formativo innovativo, capace di elevare la qualità dell’offerta locale. Sono previsti un percorso storico-multimediale che racconterà la Riviera del Brenta nell’800 ed un dipartimento educational pensato per tutte le fasce di età che includerà una sezione children multimediale rivolta a scuole e famiglie. Grande attenzione sarà data al mondo del lavoro, in particolare alle startup ed ai liberi professionisti che troveranno nel business center un luogo in cui lavorare e uno spazio in cui condividere e sviluppare idee. Sarà presente un bistrot dove concedersi una pausa.

Ad aggiudicarsi la gara è stata la RnB4Culture, una realtà specializzata nella gestione innovativa di siti museali che lancerà un’offerta di servizi attraverso il digitale, puntando a uno sviluppo del territorio fatto di coesione sociale e sostenibilità. L’operazione costerà 1 milione e mezzo di euro, di cui 500 mila li metterà il Comune di Dolo e un milione RnB4 Culture. «Speriamo», spiega Fabrizio Renzi, fondatore di RnB4Culture, «di poter concludere l’operazione entro il mese di settembre». Renzi, forte dell’esperienza all’M9 di Mestre ed al museo Federico II di Jesi, spiega: «Vogliamo trasformare la villa di Dolo in un punto di riferimento per la promozione del patrimonio storico-artistico della Riviera del Brenta. Faremo in modo che diventi il primo luogo in cui recarsi per conoscere e apprezzare questo ricco territorio».

Saranno proposti percorsi turistici, attività di welfare territoriale di supporto alle famiglie come doposcuola e aiuto nei compiti per bambini e ragazzi. Il modello è quello del community hub, già presente in altri centri minori, ovvero uno spazio ibrido dove produrre cultura, formazione, didattica e lavoro attraverso i servizi alla persona. Il proposito è fare impresa generando un impatto positivo sulla società. —





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