Un matrimonio vip nella chiesa dei gesuiti «Vietato entrare»

VENEZIA. Vietato pregare nella chiesa di Santa Maria Assunta dei Gesuiti. Da due giorni i fedeli cercavano di entrare per un momento di raccoglimento personale, un’orazione, un’offerta ma sono stati allontanati. Cacciati dal direttore Andrea Dioguardi con metodi piuttosto spicci, nonostante fosse nella «casa del Signore». Dipendenti della ditta Munaretto del Lido – la stessa che un anno fa ha organizzato il matrimonio da sogno di George Clooney e Amal Alamuddin all’hotel Amman – si sono scusati per i modi arroganti del direttore. «La decisione non è dei sacerdoti dell’ordine dei Gesuiti», ha chiarito il custode del complesso, «I padri erano tre e sono stati trasferiti. L’ultimo religioso ha lasciato la laguna lo scorso anno. L’attuale direttore, laico, è Andrea Dioguardi. È il responsabile della chiesa e del pensionato universitario. Oggi (ieri, ndr) si celebra un matrimonio». Numerosi veneziani, un misto di amarezza e di rabbia, hanno sbottato: «E’ una vergogna. Per un matrimonio non possiamo pregare per giorni». Il gruppo “Amici dell’Arte” guidato dal professor Giuliano Menato era venuto appositamente da Vicenza: «Alle 16 avevamo in programma la visita alla chiesa. Abbiamo cercato di entrare ma il direttore ci ha buttato fuori con strafottenza minacciando di chiamare i carabinieri. Lui … Un fatto incredibile che abbiamo esposto ai vigili. Ecco il dio denaro. Informeremo papa Francesco. Questa chiesa appartiene al suo ordine religioso. Il Santo Padre caccerebbe i mercanti dal tempio per portare i poveri». In questi giorni papa Francesco si trova oltreoceano, a New York, dai “potenti della terra”. Ha parlato all’assemblea generale dell’Onu e lanciato un grido contro ogni ingiustizia: «Alzo la mia voce contro l’iniquità e l’esclusione». In Curia, sul divieto di pregare in chiesa, don Orlando Barbaro, direttore dell’Ufficio per il Culto Divino e delegato per il Giubileo straordinario, non ne sa proprio nulla. Scandalizzato condanna: «Assolutamente non è permesso in nessun modo allontanare i fedeli dalla chiesa. Una persona che vuole pregare ha tutti i diritti per farlo anche se nella chiesa si sta preparando un matrimonio con fiori e orchestra. Certo si deve evitare di disturbare, questo sì, ma è proibito cacciare le persone». Invece, l’hanno fatto. Gli sposi, lei cattolica, lui ortodosso, libanesi di nazionalità, risiedono a Parigi. Il matrimonio sontuoso aveva addobbi di colore bianco, rose, ortensie, orchidee, gypsofile. anche sul plateatico pubblico, sul e pozzo e sulle Fondamenta Nuove.
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