Un colosso per le ultime 57 paratoie

È un bestione da 400 tonnellate, lungo circa 70 metri, largo 30 e alto 5, capace comunque di operare misurando i millimetri. Ieri mattina nei cantieri dell’Arsenale è stato presentato «Jack – Up», il mastodontico mezzo navale a forma di ferro di cavallo, pronto per posizionare le ultime 57 paratoie su 78 (21 già installate a Treporti) e, in futuro, a estrarle dai fondali e riportarle nei cantieri dell’Arsenale per le operazioni di manutenzione.
Si tratta di un’opera da 50 milioni di euro unica al mondo, eseguita in due anni nel bacino grande dell’Arsenale da Cav (Costruzioni Arsenale Venezia), ultimata lo scorso settembre. Per realizzarla pezzo per pezzo sono state coinvolte una ventina di imprese venete. Insomma, tutto procede con l’obiettivo di consegnare il Mose entro fine 2016.
A oggi sono state pubblicate 35 gare, ma ne mancano ancora 8, tutte relative al completamento delle forniture elettromeccaniche, per esempio ai sistemi controllo dei macchinari o a quelli antintrusione. Un capitolo a parte è riservato al secondo «Jack – Up» che rientra nel bando di gara del primo, ma attende ancora i finanziamenti.
«Le gare europee seguono un iter lungo» spiega l’ingegnere responsabile Dario Berti «che escono dal nostro controllo. Funziona così: si pubblica il bando, poi le imprese rispondono, ma spesso, una volta assegnati i lavori, molte fanno ricorso al Tar e i tempi si allungano. Il problema più grande è quello di mettere in sincronia tutte le gare perché può capitare che abbiamo una parte pronta con tanto di gara e assegnazione, ma ce ne manca un’altra che è ancora in corso».
Per quanto riguarda i soldi in totale costerà 5 miliardi e 493 mila euro, 401 milioni già assegnati che attendono il nullaosta del Cipe e 226 milioni che mancano e devono essere ancora elargiti. «Jack – Up» è in grado di operare in qualsiasi condizione, ma il suo funzionamento è previsto nei mesi che vanno da maggio a ottobre, con un equipaggio di circa una decina di persone. Ha la caratteristica di essere a forma di cavallo in modo da allungarsi o accorciarsi a seconda della misura delle paratoie (le più grandi sono quelle di Malamocco lunghe circa 30 metri, larghe 20 e spesse 5).
Il mezzo navale, fatto ispirandosi alle strutture petrolifere, è autonomo, non ha bisogno di mezzi di ancoraggio e naviga a 8 chilometri all’ora (5 nodi). Sul pontone sono fissate quattro gambe alte 26 metri che vengono calate per raggiungere il fondale. Per posizionarsi in modo perfetto, Jack - Up riesce a compiere delle manovre capaci di contare i millimetri. Una volta fermo, lo scavo viene sollevato per garantire stabilità ed evitare oscillazioni e vengono attivate le gru, chiamate «capre», che agganciano la paratoia e la alzano o la appoggiano, a seconda dell’esigenza.
Per i lavori di manutenzione il mezzo navale utilizza un robot («H 1000», pesante 450 chili) provvisto di un braccio elettronico con tanto di spazzola finale, per pulire le paratoie prima di essere sollevate.
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