Un attico fronte mare a Jesolo diecimila euro al metro quadro

JESOLO
Mercato immobiliare ancora al top, a Jesolo il mattone tiene e così si spiegano i cantieri aperti e le riqualificazioni in atto. Il mercato che più sta guardando all’Italia e al lido è quello russo. È emerso durante l’importante incontro a Jesolo tra Paolo Bellini, presidente nazionale Associazione nazionale agenti e mediatori d’affari, e Marco Pegoraro, presidente provinciale Air Italia. Obiettivo, fare il punto sul mercato immobiliare dopo l’estate. I numeri confermano la ripresa del settore: a fare da traino ci sono le grandi città e, notizia importantissima per il mercato locale, alcune eccellenze come Jesolo a livello nazionale.
Poche parole per riassumere il contenuto del vertice di Jesolo che ha registrato l’incontro tra Bellini, Presidente Nazionale di Anama Confesercenti (Associazione nazionale agenti e mediatori d’affari) e Marco Pegoraro, Presidente Provinciale Air Italia (Agenti immobiliari riuniti). L’obiettivo, era fare il punto sul mercato immobiliare e il quadro che ne emerso è davvero interessante.
Oggi a Jesolo si vende ancora tra i 3 mila e i 7 mila euro al metro quadro, con punte di 10 mila per gli attici fronte mare. «Basta leggere i numeri per interpretare i dati della ripresa», spiegano gli intervenuti, «820 mila compravendite a livello nazionale nel 2008, 420 mila nel 2010, anno di punta della crisi, con fallimenti e chiusure dei cantieri, 540 mila nel 2017, con un trend in crescita che si confermerà anche nel 2018».
«Jesolo», ha dichiarato il presidente Bellini, «conferma di avere un grandissimo appeal e rappresenta un importante punto di riferimento per l’analisi del mercato nazionale. Merito di alcuni valori positivi come l’allungamento della stagionalità, che in molte località di mare rimane ancora un sogno lontano. E poi ci sono le firme delle archistar, l’aumento della qualità della proposta immobiliare a fronte di prezzi divenuti accessibili, sicuramente in diminuzione rispetto a qualche anno fa».
«Nei mesi scorsi», ha sottolineato Bellini, «abbiamo incontrato a Roma il ministro Salvini per rivendicare alcuni principi che da anni sono al centro delle nostre battaglie: nessuna imposta su negozi commerciali sfitti, estensione della cedolare secca al settore commerciale e introduzione del praticantato obbligatorio per chi vuole esercitare la nostra professione sono solo alcuni dei punti in agenda che affronteremo a breve».
«Il fatto che Jesolo», conclude la riflessione, «come ha sottolineato Marco Pegoraro, venga vista come modello a livello nazionale e, probabilmente, anche internazionale, gratifica le scelte che come professionisti del settore sono state fatte, scelte spesso difficili e non sempre popolari». —
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