Uccise la moglie, 28 anni di carcere al camionista Manzato

Vent’anni di reclusione per uxoricidio, altri 4 anni, 9 mesi e 10 giorni (oltre a 8 mila euro di multa) per il favoreggiamento e lo sfruttamento alla prostituzione, 3 anni e 8 mesi per atti sessuali. Complessivamente, 28 anni di carcere. Questa la condanna inflitta ieri in Tribunale a Venezia con rito abbreviato dal giudice per le indagini preliminari Daniela Defazio a Franco Manzato, il camionista che nel settembre del 2011 uccise la moglie Elèna Para - moldava, 35 anni - con 16 coltellate, nella loro abitazione di via Don Milani, a Sant'Angelo, una frazione di Santa Maria di Sala.
Il gip ha sostanzialmente accolto la richieste del pm Paola Tonini escludendo, però ,l’aggravante della crudeltà che era stata inizialmente contestata all’uomo. La difesa ha già annunciato che farà appello. Oltre all’omicidio della moglie, Manzato ha dovuto rispondere anche di sfruttamento della prostituzione e di atti sessuali.
Maggiori dettagli nell’edizione de La Nuova Venezia di sabato 26 gennaio
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