«Tutti i Comuni del litorale aderiscano ad Avviso pubblico»

ERACLEA
Comuni del litorale ancora fuori da “Avviso Pubblico”, la rete di enti locali che concretamente si impegnano per promuovere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile contro le mazie. Rifondazione comunista incalza in particolare Eraclea e Jesolo che non vi hanno aderito, a differenza ad esempio di Caorle.
Il sindaco Marco Sarto ha subito fatto una scelta di campo appena eletto: «È stata una delle prime delibere di Consiglio» dice Sarto «Caorle era iscritta anni fa, poi sospesa dalla stessa rete di Avviso pubblico durante la giunta Striuli per i problemi emersi a suo tempo quando si era trincerata dietro al segreto istruttorio nelle vicende giudiziarie. Io ho pensato che fosse giunto il momento di tornare e non ci ho pensato due volte».
La recente sentenza su Eraclea della Corte d’Appello del Tribunale di Venezia in merito alle infiltrazioni della camorra nel Veneto Orientale, e la condanna al vice sindaco Graziano Teso, ha riacceso il dibattito.
Il circolo di Rc del Veneto orientale incalza con Salvatore Esposito. «La conferma dell’impianto accusatorio», riflette, «costituisce un macigno che rimane in attesa solo di eventuale conferma in Cassazione. Si è appurato che, nei decenni in cui la malavita organizzata estendeva i propri tentacoli, la politica non è mai intervenuta e il silenzio ha permesso loro di espandersi più facilmente e più velocemente. Colpiscono dolorosamente le accorate parole di un uomo d’azione come il Prefetto Vittorio Zappalorto e di altri inquirenti che non hanno visto accolta la loro richiesta di commissariamento di Eraclea. Siamo convinti del fatto che prevenire sia meglio che curare» aggiunge «e chiediamo che i Comuni del litorale diano la loro adesione, senza tentennamenti ad Avviso Pubblico. Si continua a tacere con la scusante che si farebbe il male delle città per una irrealistica cattiva pubblicità a livello turistico. La linea degli struzzi, salvo poi cadere dal pero quando eventuali fatti vengono portati allo scoperto».
Una sollecitazione è arrivata anche dal sindaco di San Donà, Andrea Cereser, in prima linea con Avviso pubblico, di cui è coordinatore regionale: «Sarebbe un passo decisivo per dire no alla criminalità organizzata e sbarrarne ogni strada».
Ma la sindaca di Eraclea, Nadia Zanchin, è dubbiosa. «Non vorremmo strumentalizzazioni» dice «Avviso Pubblico è vicina alla sinistra e non riteniamo che sia assolutamente necessario aderirvi per dimostrare la lotta alla criminalità, che è priorità assoluta comunque e indipendentemente».
Non è iscritta neppure la sindaca di Cavallino Treporti, presidente della Conferenza dei sindaci sul litorale, Roberta Nesto. «Stiamo ancora valutando» spiega «e siamo a buon punto. Ogni Comune prenderà la sua decisione in modo autonomo, ma posso dire che già adesso le amministrazioni sono oltremodo attente alla trasparenza degli atti e alla chiarezza». —
Giovanni Cagnassi
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