Troppi turisti, a Venezia spunta la Madonna dei residenti: «Prega per la comunità sotto assedio»

A San Boldo affissa una targa in cui si chiede alla Madonna di pregare per gli abitanti. In grande la scritta “No tourists”

Marta Artico
La Madonna dei Residenti in campo San Boldo (Foto Interpress)
La Madonna dei Residenti in campo San Boldo (Foto Interpress)

È spuntata all’interno di un capitello, posizionata sopra un vaso dei fiori, in campo San Boldo, a Santa Croce, poco distante da San Giacomo Dall’Orio e a due passi dai Frari. Il messaggio è volutamente ironico, e un po’ dissacratorio, la zona un po’ defilata, anche se di passaggio.

«La Madonna dei residenti», si legge sopra al volto all’interno dell’edicola sacra. E sotto «Prega per la nostra comunità sotto assedio». Poi, in grande, «No Tourists».

Una Madonna dedicata dunque ai “locali” e non ai turisti, un forte messaggio di protesta di chi vive la città quotidianamente e che si ritrova, spesso e volentieri, soprattutto nei periodi di punta, a dover sgomitare per tornare a casa, mettersi in coda ai battelli anche solo per spostarsi a fare le spese, montare sugli autobus a piazzale Roma. Da qui il messaggio, prega per noi e non per loro.

In tanti passano, distrattamente danno un’occhiata all’edicola, che fino a poche settimane fa era vuota, tornano indietro a leggere cosa sta scritto all'interno. I turisti invece, tirano diritto, distratti dalle bellezze della città. Difficile dire chi l’abbia posizionata e se sia spuntata sotto alla spinta elettorale di queste ultime settimane, per dare un segnale ai politici oppure attirare l’attenzione, catalizzandola su un tema caldo all’ordine del giorno: l’overtourism.

L’obiettivo neanche troppo velato è accendere i riflettori su una questione centrale che deve essere affrontata, legata a doppio filo alla partita delle affittanze turistiche, quella che tira in ballo la qualità della vita degli abitanti, in contrapposizione al flusso turistico delle migliaia di persone che ogni anno si riversano nella città storica, affollando le sue calli e i suoi campi e campielli.

 

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