Tubatura rotta, Valli senz’acqua per due giorni

Gravi disagi nella frazione per il guasto risolto solo ieri alle 13. Arrabbiati i residenti: «Perché nessuno ci ha avvertito?»





Tubi a secco, disagi per due giorni in una grossa parte della frazione. Martedì pomeriggio e ieri mattina per quattro ore molti residenti si sono ritrovati di colpo con i rubinetti all’asciutto a causa, prima, della rottura accidentalmente di una tubatura della condotta principale e, dopo, della necessità di intervenire per la sostituzione.

Immancabili le polemiche sui social per il mancato preavviso sull’intervento di ieri mattina. I primi problemi sono iniziati martedì pomeriggio. Tra le 14 e le 15 in moltissimi aprendo i rubinetti di casa e delle attività si sono accorti che mancava l’acqua. Subito è iniziato un tam tam in rete per capire cosa fosse successo e quanto esteso fosse il disservizio.

Nel giro di pochi minuti si è capito che la zona senz’acqua era piuttosto ampia perché comprendeva sia una porzione della zona a nord della Romea, sia alcune vie della parte opposta. Via Pascolon, via Limonio, via Salicornia, via Salsola, piazza Natività, via Sedici Laghi, via Val di Rose, via dei Cavai, via della Storta, via Ca’ Sabbion. Immediate le telefonate ai centralini di Veritas.

Si viene a sapere che si tratta di una rottura accidentale e che pertanto non era possibile avvertire i cittadini del disagio. Nel giro di un’ora, prima in alcune vie, poi in altre, l’acqua inizia a tornare e la cosa sembra chiudersi lì.

Ieri mattina però il disagio si ripresenta. I rubinetti sono di nuovo a secco e il tam tam sui social riprende, questa volta con toni più accesi perché si tratta della seconda interruzione, peraltro in pieno orario scolastico e di lavoro. Il disservizio si ripresenta in tutte le vie del giorno prima. Riprendono le telefonate a Veritas.

L’azienda veneziana spiega che il giorno prima si era pensato di intervenire in modo veloce per ripristinare il prima possibile l’acqua e evitare disagi ai residenti, poi la mattina seguente si è deciso di sostituire tutta la parte di tubatura danneggiata per risolvere definitivamente il problema.

A quel punto però la gente si chiede perché, trattandosi ormai di un intervento programmato, non ci sia stato alcun avviso. «In altre epoche», spiega uno dei residenti, «passava un’auto con l’altoparlante a avvertire degli interventi necessari per le rotture e della tempistica ipotetica per riavere l’acqua. Oggi in epoca super tecnologica, con tutti i social a disposizione, possibile che non si possa avvertire dell’interruzione di un servizio primario come l’acqua?».

I disagi maggiori li hanno avuti le famiglie che avevano acceso lavatrici e lavastoviglie prima di uscire di casa e le attività che di colpo si sono ritrovate senz’acqua. La riparazione si è conclusa alle 11.40 e di lì a poco i rubinetti sono tornati operativi in molte vie. Attorno alle 13 tutta la frazione, anche se con cali di pressione, aveva l’acqua. In qualche caso è stato necessario lasciar scorrere un po’ l’acqua che si presentava gialla, per i residui che si accumulano durante le riparazioni, per farla tornare di colore normale. —



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