Truffe agli anziani a Venezia, 46 casi in sei mesi: la Questura lancia una nuova campagna di prevenzione

A Venezia e Mestre registrati 46 episodi di truffe agli anziani da gennaio a giugno. Le vittime più colpite sono gli over 80: Questura e Alì Supermercati avviano una campagna informativa

 

Mitia Chiarin
Gianni Canella, ad di Gruppo Alì spa, con il questore Antonio Sbordone
Gianni Canella, ad di Gruppo Alì spa, con il questore Antonio Sbordone

Truffe agli anziani, una piaga che si ferma anche con l’informazione. La Questura di Venezia tiene sotto controllo il fenomeno. «I numeri sono ancora alti, lo dico con rammarico perché tutti gli altri reati sono in calo», spiega il questore di Venezia, Antonio Sbordone. Quarantasei gli episodi censiti nella sola città di Venezia, dal 21 gennaio al 30 giugno. Venti i colpi riusciti, dieci quelli tentati, altrettanti quelli sventati.

I casi in città

Mestre è la più colpita con 23 casi, il 57,5 per cento. Sedici i casi a Venezia (il 40 per cento); un caso a Marghera. Si viaggia, di media, al ritmo di una truffa alla settimana. Ma ci sono stati mesi, come febbraio e marzo, dove al mese si sono registrati 10 episodi. Tra giugno e luglio si nota un calo del 30 per cento. Ma i truffatori sono in agguato sempre.

Truffe agli anziani, Alì al fianco della Questura di Venezia: il video nei supermercati

I più colpiti sono gli over 80 anni, anziani particolarmente fragili. Significativa la quota di vittime anche tra quanti hanno tra i 70 e i 79 anni. Più limitati i casi degli under 60 e 70. Perché il truffatore gioca sulle fragilità per colpire ma si prepara per mesi il terreno, spiegano dalla Questura.

«Le loro attività non sono certo improvvisate, ma sono il frutto di studi e analisi sulle vittime e riescono a carpire informazioni anche a distanza», precisa il questore. «Una volta ottenute le informazioni, inviano un emissario che mette in atto il colpo e che normalmente si sposta utilizzando il treno».

La campagna

«Abbiamo le pattuglie, abbiamo le indagini ma serve ora fare la massima informazione», ha spiegato il questore, ieri, presentando la iniziativa sociale che vede alleato il gruppo di Alì Supermercati, presente ieri con il presidente Gianni Canella. In tutti i supermercati del Veneziano della catena saranno presenti manifesti e volantini sull’allarme truffe. Il Qrcode permette di vedere il video realizzato dalla Questura di Venezia in collaborazione con l'Associazione Nazionale della Polizia di Stato (A.N.P.S.) in cui i poliziotti e gli ex colleghi diventano attori per simulare un caso di truffa telefonica e invitare le persone a non cadere nel tranello, adottando comportamenti corretti.

Alì Supermercati mette a disposizione i propri punti vendita: all'ingresso dei supermercati saranno esposti i manifesti; il video sarà trasmesso sugli schermi e diffuso nei canali social e YouTube di Alì. Obiettivo, raggiungere il maggior numero di persone. Il questore Sbordone spiega: «Questo impegno si rivolge in modo prioritario agli anziani, la fascia più fragile e indifesa della comunità. Quando scoprono di essere stati raggirati, gli anziani si trovano a dover affrontare non soltanto le conseguenze negative del danno economico, ma soprattutto quelle ancor più dure del danno emotivo che ne deriva. La volontà di diffondere il più possibile questa campagna nasce con un obiettivo preciso: accrescere la consapevolezza tra le persone più vulnerabili e ribadire che la loro tutela è una priorità per la Polizia di Stato».

Gianni Canella aggiunge: «Ogni giorno migliaia di persone entrano nei nostri supermercati: mettere questi luoghi di prossimità al servizio di una campagna di prevenzione è un modo concreto per dare valore al nostro impegno di responsabilità sociale».

 

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