Trova in vendita su Internet i pezzi rubati della sua barca

MIRA
Costoso materiale razziato da una imbarcazione ormeggiata a Dogaletto. Il proprietario se lo ritrova in vendita il giorno dopo sul web. Il derubato si finge dunque acquirente e insieme ai carabinieri di Mirano incastra due ricettatoti, di cui uno minorenne, entrambi con precedenti specifici. Tutto è capitato quando qualche giorno fa. I l proprietario dell’imbarcazione aveva denunciato ai carabinieri il furto di un poppiero e di un’asta delle marce. Non aveva più speranze di poter ritrovare il materiale, ma navigando su un noto sito di annunci per vendite on line ha trovato immagini inequivocabili che ritraevano in bella vista il materiale che gli era stato portato via. Per alcune caratteristiche solo a lui note, non c’era dubbio sul fatto che si trattasse di quanto gli era stato rubato.
A quel punto l’uomo si è rivolto ai carabinieri di Mirano e, in accordo con loro, è stato predisposto un controllo per cogliere in trappola il venditore. È stato concordato un incontro a Dolo tra il venditore e l’acquirente, a cui però hanno preso parte anche i carabinieri. All’appuntamento è giunta una coppia a bordo di un’auto da cui è sceso un giovane con in mano una borsa contenente il materiale da vendere, mentre alla guida del mezzo è rimasto l’autista. Dopo una rapida verifica che il materiale fosse effettivamente quello rubato, è scattato l’intervento dei carabinieri che hanno fermato i due giovani: un minorenne ed un ventenne, entrambi residenti a Venezia. Alle richieste dei militari, entrambi non hanno saputo fornire indicazioni sulla provenienza del materiale. È scattata così la denuncia per ricettazione.
L’episodio che si è risolto con il recupero della refurtiva non era l’unico verificatosi in questi giorni nel porticciolo vicino all’idrovia. «Due furti in due notti consecutive», spiega Luciano Zamengo, presidente dell’associazione Pianeta Rurale, «avevano generato scompiglio fra i proprietari delle imbarcazioni, ma grazie alle intense attività di indagine, i malviventi sono stati fermati, identificati e denunciati ed è stata recuperata la refurtiva. Il fenomeno dei furti sulle imbarcazioni è un annoso problema e i soci concessionari di un posto barca si sono autotassati per installare sul pontile gli impianti d’allarme e di videosorveglianza e stipulato contratti con società di vigilanza». —
Alessandro Abbadir
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