Trentenne pestato dal branco a Dolo: identificati 15 aggressori
L’uomo ha avuto un diverbio con un gruppetto di ragazzi tra i 15 e i 20 anni. Il sindaco: «Applicheremo il Daspo urbano». Genitori pronti a collaborare

Un diverbio fra un uomo sulla trentina e un gruppo di 15 ragazzi fra i 15 e i 20 anni è degenerato lo scorso sabato sera in centro a Dolo in una aggressione a colpi di pugni in faccia. Ad avere la peggio è stato il trentenne.
Sono stati acquisiti i filmati di 4 telecamere collegate ai negozi della zona e, una volta identificati gli aggressori, il sindaco è pronto ad intervenire con il Daspo urbano allontanando i responsabili dal territorio comunale, anche se si tratterà di minorenni.
E proprio i minori sarebbero la maggior parte degli aggressori, da quanto si vede dalle immagini. Giovani in parte già conosciuti dalle forze dell'ordine, residenti per lo più a Dolo, ma anche Fossò, Fiesso, Camponogara.
Il fatto è successo in via Zinelli, alle 22 di sabato scorso, all’altezza di un minimarket poco distante da un negozio chiuso dalle forze dell’ordine nei mesi scorsi per aver venduto alcol a minori.
Il diverbio si è acceso per questioni di poco conto, qualche parola di troppo, ed è presto degenerato.
Il 30enne era assieme alla sua compagna, a piedi, all’incrocio tra via Zinelli e via Rizzo, fulcro della movida serale nella cittadina. Stava acquistando un pacchetto di sigarette al distributore automatico quando ha rivolto un commento al branco di ragazzini che si stavano dirigendo verso l’Isola Bassa.
Una parola di troppo e si è venuti alle mani. Spintoni, calci e pugni gli hanno provocato ferite sanguinanti al volto per le quali però non è stato chiesto il soccorso medico.
Sul posto è intervenuta la pattuglia dei carabinieri allertata dal sindaco di Dolo, Gianluigi Naletto, che a quell’ora passeggiava per il centro del paese. Naletto sottolinea intanto di aver ricevuto da tanti genitori la disponibilità a fare passeggiate comuni in giro per il paese per evitare che questi fatti si ripetano.
«Il recente fenomeno di violenza avvenuto davanti all'edicola e vendita tabacchi di via Zinelli» dice Naletto «è un atto da condannare. Sono in corso le indagini della locale tenenza dei carabinieri, intervenuta solo dopo la mia telefonata dopo un giro di controllo sul territorio che spesso eseguo nei fine settimana. La dinamica dei fatti è ancora in corso, ma un messaggio dev’essere chiaro: la violenza urbana avviene quando oltre al rispetto della legge, manca la relazione tra le persone e la partecipazione attiva della società».
«Posso assicurare» continua «che l’attenzione del Comune verso la sicurezza e la serenità di chi vive il centro del paese nelle ore serali è massima. Solo qualche settimana fa abbiamo inserito nel regolamento di Polizia Urbana, il Daspo, il divieto di accesso alle aree urbane a chi si è reso responsabile di condotte violente, moleste e illeciti vari. Una misura di prevenzione amministrativa, finalizzata a tutelare la sicurezza urbana».
«Il provvedimento vieta l'accesso in alcune aree sensibili del paese a soggetti ritenuti pericolosi per le loro condotte contro la legge come spaccio di stupefacenti, ubriachezza molesta, vandalismo, scontri violenti. La procedura prevede un ordine di allontanamento immediato di 48 ore da parte del Comune, seguito, qualora non venga rispettato, da un possibile divieto di accesso ad aree urbane specifiche emanato dal Questore della durata fino a 12 mesi».
La violazione del Daspo urbano comporta una pena da 6 mesi a un anno. All'ordine di allontanamento si aggiungono sanzioni da 100 a 300 euro con applicazione anche ai genitori dei minori di 14 anni.
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








