Trenta operai specializzati lasciano Polimira

MALCONTENTA. «Alla Polimira, l’ex Pansac, le cose non vanno per il verso giusto: se ne sono andati più di 30 operai specializzati, assunti in altre aziende della zona perché qui sottopagati. Al loro posto l’azienda ha assunto persone con contratti a termine anche se a lunga scadenza. Vogliamo vederci chiaro su cosa succederà nei prossimi 2 anni. Non è questo il modo di puntare su qualità e innovazione».
A dirlo è Riccardo Colletti segretario provinciale della Filctem Cgil: «In questi ultimi mesi abbiamo avuto da Polimira, che è entrata nel gruppo Poligof controllato da “21 Investimenti” di Alessandro Benetton, dei segnali non proprio incoraggianti al di là della fusione per incorporazione dei mesi scorsi. Abbiamo osservato la vendita di macchinari e lo spostamento di altri nella filiale in India. Alcuni dipendenti sono stati mandati in India per insegnare a quei lavoratori come i usarli. Più di una trentina se ne sono andati nei mesi scorsi perché hanno ritenuto di poter trovare di meglio da altre parti. Dal canto suo l’azienda ha assunto personale a tempo determinato, interinali. Esprimiamo perciò come Filctem Cgil tutta la nostra preoccupazione per questa condotta aziendale».
Recentemente sulla questione della turnazione buoni mensa e premi produzione si era sfiorato lo sciopero. Proteste revocate perché l’azienda ha accettato le richieste poste dai lavoratori.
Va detto però che le cose dal punto di vista dei puri numeri nell’immediato non sembrano negative: nel 2018 ci sarà un aumento delle linee produttive da 21 a 25 e pure un aumento dei livelli occupazionali. Lo stabilimento del gruppo Poligof infatti si occupa di prodotti per l’igiene intima e di fatto altro non è che la ex Pansac. Nel corso degli ultimi anni l’azienda è cresciuta sia in termini produttivi che occupazionali. A novembre del 2013 contava 95 dipendenti, a gennaio del 2018 ne contava 250. (a. ab.)
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