Treni affollati e malori Protesta dei pendolari

Il comitato degli utenti scrive a Trenitalia: «La linea per Trieste è un calvario» Calca anche nei posti in piedi tra mancanza d’aria e svenimenti

di Giovanni Monforte

PORTOGRUARO

Treni per Trieste troppo affollati, il comitato dei pendolari protesta con Trenitalia. Nel mirino stavolta è finito il regionale 5933, che nei giorni feriali parte da Portogruaro alle 6.59 con un carico di lavoratori e studenti diretti a Trieste, dove il treno arriva alle 8.17.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso, spingendo il comitato a scrivere una lettera di protesta a Trenitalia, è quanto accaduto lunedì scorso. Al posto dell’abituale convoglio del tipo «Ale 801» i pendolari si sono trovati sul binario un «Minuetto».

Convoglio più moderno, per carità. Ma decisamente troppo piccolo per quell’ora di punta mattutina. «Come comitato abbiamo già avuto, purtroppo, l’occasione di denunciare come questo tipo di materiale sia assolutamente inadatto a coprire quella ed altre corse della fascia pendolare del mattino – scrivono i pendolari – Il numero di posti a sedere di un singolo Minuetto è, in qualsiasi periodo dell’anno, insufficiente rispetto ai passeggeri che abitualmente viaggiano a quell’ora».

E lunedì i viaggiatori ne hanno avuto la riprova. Da Portogruaro a San Giorgio di Nogaro, infatti, i pendolari raccontano che già tutti i posti a sedere si erano riempiti. Ma il peggio è accaduto in prossimità di Trieste, quando ormai c'era la calca anche in piedi. «Sul treno mancava l’aria ad un punto tale che, plausibilmente, è questo il motivo per cui una ragazza è scesa a Sistiana sorretta da un’amica per andare ad accasciarsi sui gradini del sottopassaggio - scrivono dal comitato - Certo, alla fine siamo arrivati a Trieste in orario, un’eccezione in queste ultime settimane, ma in che condizioni?».

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