Travolto sulle strisce da scooter pirata

Travolto sulle strisce da uno scooter guidato da un ragazzo che poi fa perdere le proprie tracce. È accaduto mercoledì alle 17.15 al passaggio pedonale centrale di via Fradeletto, poco distante dalla svolta in via Ca’ Rossa e da via Cecchini. Intento a passare la strada c’era Umberto Marotta, presidente della Fondazione AlMa dedicata al figlio Alvise.
L’uomo ha atteso il suo turno. Non appena le auto si sono fermate ha iniziato ad attraversare la strada quando è stato scaraventato a terra da uno scooter alla cui guida c’era probabilmente un ragazzo. Un volo di due metri terminato sull’asfalto. Poco dopo l’arrivo dell’ambulanza e dei vigili, il soccorso di una dottoressa di passaggio e il trasporto all’ospedale dove ora si trova con una vertebra della schiena rotta e varie contusioni. La dinamica dell’incidente è in corso di accertamento da parte della polizia municipale.
«Mi trovavo sul passaggio pedonale», racconta Marotta dall’ospedale, «ricordo che dietro di me c’erano altre persone che attraversavano la strada. Poi il botto. Ricordo di aver visto lo scooter grigio, con a bordo un ragazzo, che mi pare non avesse il casco. È caduto anche lui, ma poi non so più nulla. Mi ha centrato, mi ha colpito la schiena, a terra non potevo muovermi, una gentile dottoressa mi ha soccorso, mi ha detto di restare fermo».
«Lo scooter è apparso all’improvviso, forse superava le auto ferme al passaggio pedonale e ha sbagliato i tempi», spiega, «probabilmente veniva da viale Garibaldi o da via Cecchini e andava in via Ca’ Rossa, ma poi si è formato un capannello di gente e io ero a terra e non mi muovevo. La polizia è venuta la sera, mi ha mostrato delle foto, ha detto che ha individuato una persona che era con lui, ma che non lo conosce, stanno facendo delle indagini ma non sanno chi sia. Hanno delle testimonianze ma non sono particolareggiate, sembra. Anche lui è caduto, ma non è stato scaraventato come me per due metri, è rimasto dove si trovava e probabilmente poi se ne è andato».
Da qui l’appello di Marotta. «Se qualcuno pensa di avere informazioni utili a capire chi sia, ricorda o sa qualche cosa, si faccia vivo. Ho una vertebra della schiena rotta oltre al resto, non so quando potrò tornare a stare in piedi. Mi sono fatto male alle mani, alle braccia, ora muovo i piedi e le braccia e nient’altro».
Marotta segnala come la strada sia pericolosa, una tangenziale in centro città. E non è l’unico a dirlo. Negli anni si sono formati comitati per denunciare l’inquinamento di via Fradeletto, il livello del traffico, la velocità delle auto che vi transitano e i tempi dei semafori sbagliati. La stessa cosa vale per il semaforo che fa angolo con viale Garibaldi, la gente che attraversa, fa appena a tempo ad arrivare a metà strada, che già scatta il giallo e subito dopo il rosso. Purtroppo tutta la viabilità della zona è sbagliata, da viale Garibaldi a via dei Battuti. «Hanno fatto tante rotonde; lì ne servirebbe una per disincentivare la velocità».
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