«Tragedia della Solfatara pensiamo al superstite»

FOSSALTA DI PIAVE«È dura per noi familiari. Ciò che è successo è troppo grande per capire». Nell’anniversario della tragedia della Solfatara, parla Elisabetta Carrer. È la sorella di Massimiliano, l’i...
Le bare con i corpi delle tre persone morte alla Solfatara di Pozzuoli vengono portate via dal cratere dell'area vulcanica. Pozzuoli (Napoli), 12 settembre 2017. I morti sono una coppia di turisti torinesi ma residenti a Meolo nel Veneziano - un uomo di 45 anni e sua moglie di 42 - e un loro figlio di undici, mentre un altro bimbo di sette si è salvato. ANSA/CIRO FUSCO
Le bare con i corpi delle tre persone morte alla Solfatara di Pozzuoli vengono portate via dal cratere dell'area vulcanica. Pozzuoli (Napoli), 12 settembre 2017. I morti sono una coppia di turisti torinesi ma residenti a Meolo nel Veneziano - un uomo di 45 anni e sua moglie di 42 - e un loro figlio di undici, mentre un altro bimbo di sette si è salvato. ANSA/CIRO FUSCO

FOSSALTA DI PIAVE

«È dura per noi familiari. Ciò che è successo è troppo grande per capire». Nell’anniversario della tragedia della Solfatara, parla Elisabetta Carrer. È la sorella di Massimiliano, l’ingegnere di 45 anni che quel 12 settembre 2017 ha perso la vita insieme alla moglie Tiziana Zaramella e al figlio Lorenzo di 11 anni. Si è salvato solo il figlio minore dei Carrer, che oggi ha 9 anni. Il ragazzino vive con la zia Elisabetta e il compagno che, oltre a crescerlo con tanto amore, cercano di proteggere dal clamore.

Ieri, nel primo anniversario, Pozzuoli si è riunita nel convento di San Gennaro per una messa di suffragio. Non c’erano i familiari dei Carrer, che gentili hanno declinato l’invito. Ricorderanno i loro cari domenica a Fossalta, durante la messa delle 7.30. «Vogliamo ringraziare tutta la comunità di Pozzuoli, ma preferiamo vivere in famiglia quest’anniversario di dolore», commenta Elisabetta Carrer, «a un anno di distanza non riusciamo ancora a renderci conto dell’accaduto. Oggi siamo tutti concentrati su nostro nipote, che nella normalità di tutti i giorni, sta ritrovando la serenità, e su un’infinita serie di questioni, personali e burocratiche, legate al decesso di tre persone con ancora una vita davanti».

Nella vicenda giudiziaria i Carrer sono assistiti da Studio 3 A, con il consulente Riccardo Vizzi, e dagli avvocati Alberto Berardi e Vincenzo Cortellessa. I legali si dicono soddisfatti di come stanno procedendo le indagini, che vedono sei indagati per disastro colposo. Ma ribadiscono che la Solfatara deve restare sotto sequestro. «La Procura di Napoli sta facendo un ottimo lavoro per la ricostruzione delle responsabilità», spiega l’avvocato Berardi, «nella Solfatara sono risultate violate innumerevoli normative di sicurezza. Mi sembra evidente che, finché permarranno questi elementi, il sito non potrà che restare chiuso. La superperizia richiesta dai pubblici ministeri è funzionale anche a determinare i requisiti di sicurezza necessari».—

Giovanni Monforte

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