«Tra i 40 alberi tagliati ce n’erano anche di sani»

SAN DONà. «Non è mai stata nostra intenzione rendere oggetto di speculazione la “strage” di più di 40 querce rosse in viale della Libertà». Andrea Marin, referente di Leidaa, Lega italiana difesa animali e ambiente, è tornato sulle polemiche dopo il taglio degli alberi per i lavori ancora in corso lungo la centrale viale Libertà. «Se la metà delle piante soffriva di clorosi ferrica», ricorda Marin, «ci chiediamo perché le restanti non si potessero salvare, magari pensando a un progetto alternativo che le potesse rivalutare. Ci aspettavamo che con il comunicato fatto dall’amministrazione venisse allegata la relazione di un tecnico specializzato che attestasse quanti alberi fossero soggetti a questo problema. Inoltre crediamo che se lo spazio era troppo angusto per loro, si potevano realizzare delle piazzole adatte, come peraltro previsto per i nuovi alberi, sul progetto di rivalutazione del viale. Per quanto riguarda invece le osservazioni fatte sul rispetto dell’attività di nidificazione, riteniamo impossibile che su più di 40 alberi longevi, d’alto fusto e con una grande chioma, non ci fosse stato nemmeno un nido di uccelli. Ribadiamo anche a qualche consigliere disattento come Massimiliano Rizzello che ci accusa di non aver fatto nulla», conclude Marin, «che a noi sembra una contraddizione che il Comune abbia tolto un così grande polmone in centro città dopo che ad inizio anno ha preso misure drastiche contro l’inquinamento, tappezzando San Donà di cartelli con divieti per il miglioramento della qualità dell’aria». —

G.Ca.



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