Infastiditi dai vicini rumorosi si siedono in strada a Torre di Mosto: automobilisti costretti allo stop

Due cittadini pakistani hanno protestato pacificamente in via Roma: sono rimasti con le gambe incrociate, come in postura yoga, fino all’arrivo dei carabinieri. Il traffico è rimasto paralizzato tra lo stupore di passanti e residenti, il filmato è diventato virale

Giovanni Cagnassi
La protesta pacifica in mezzo alla strada a Torre di Mosto
La protesta pacifica in mezzo alla strada a Torre di Mosto

Seduti nel cuore della notte e in mezzo alla strada, sit-in fuori programma a Torre di Mosto. Una protesta insolita e del tutto inattesa per lamentarsi del rumore provocato dai vicini di casa.

Protagonista una coppia di stranieri residenti, di origine pakistana, che si è seduta nel bel mezzo di via Roma verso le 23 di sabato. I due seduti pacificamente, le gambe incrociate come in una postura yoga.

La protesta pacifica

Una presenza immobile, pacifica, ma anche parecchio ingombrante lungo una strada che attraversa Torre di Mosto, trafficata anche nelle ore notturne. È la via salotto della cittadina, sulla quale si affacciano ville e case, attività commerciali, pubblici esercizi. E ristoranti storici e famosi come Saro, che è stata una icona enogastronomica per decenni, e, più avanti, Isetta e altri.

I due, un uomo e una donna, hanno bloccato il traffico lungo la strada centrale per protestare contro i vicini di casa. Una “guerra” tra residenti di origine straniera a quanto pare.

I pakistani, infatti, sarebbero stati per l’ennesima volta  infastiditi dal rumore provocato da un’altra famiglia di macedoni e montenegrini che vive nella stessa palazzina in cui abitano.

L’intervento dei carabinieri

Sul posto, tra le rimostranze legittime degli automobilisti preoccupati davanti all’insolita e tetragona presenza, sono dovuti intervenire i carabinieri, chiamati al 112, per pacificare gli animi e sgombrare definitivamente la strada. Non si sa se verranno ora presi dei provvedimenti.

Subito sono stati informati il sindaco di Torre di Mosto, Andrea Marchesin, la giunta e il consigliere delegato alla sicurezza Aniello Mannino. Persino il dinamico assessore ai Tributi Angelo Parrotta, detto l’avvocato, che è saltato sulla sedia alla vista del filmato divenuto virale.

Sono ora in corso accertamenti anche da parte del Comune per capire cosa sia realmente accaduto e quali siano i problemi che hanno determinato la clamorosa protesta, ma certo questo episodio notturno ha destato un notevole scalpore nella cittadina sulle rive del Livenza.

Le lamentele al Comune

«Non sappiamo bene cosa sia accaduto», ha commentato a caldo il sindaco Marchesin, che è ufficiale della polizia locale, comandante a Oderzo, «ci stiamo informando anche per capire se i carabinieri abbiano poi fatto qualcosa dopo l’intervento in emergenza. Le famiglie si sono rivolte al Comune per lamentarsi».

«Sono tutte persone per bene, gente che lavora nel territorio. I pakistani ci avevano segnalato il rumore provocato dai vicini di casa, ma abbiamo precisato loro che si trattava di questioni personali, appunto di vicinato e che l’amministrazione comunale non poteva certo intervenire in questi frangenti così delicati», conclude, «non ci sono stati in ogni casi episodi di violenza precedentemente».

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