Tessera, resuscita il park bocciato. Ma è già scontro sull’utilità pubblica

TESSERA. Quel parcheggio s’ha da fare. Interesse pubblico o privato? Il dibattito è aperto. E promette un lungo strascico di polemiche anche perché, tra i soci della società che dovrà realizzarlo proprio all’ingresso dell’aeroporto - e che, autorizzata, ne stava già realizzando una parte - c’è Francesco Piccolo. Consigliere regionale dal 1995 al 2010, prima Cdu-Ppe e poi Udc, e infine tra il luglio 2014 al maggio 2015, per il Pdl, subentrato a Renato Chisso. Piccolo non ricopre più incarichi istituzionali, ma non ha lasciato la politica. È fondatore e promotore con Paolino D’anna, consigliere comunale con delega al Lavoro nella maggioranza di Luigi Brugnaro, di Progetto Civico, associazione che ha dato vita a svariate liste civiche nei Comuni dell’area metropolitana e che a Venezia è da tempo al lavoro per la rielezione del sindaco uscente.
L’iter
A Tessera, proprio all’imbocco della rotonda che porta all’aeroporto Marco Polo, c’è un terreno di circa 20 mila metri quadrati, strategico proprio per la vicinanza all’aeroporto. A cavallo tra il 2017 e il 2018 la proprietà del terreno è di Nievo Benetazzo che chiede e ottiene il permesso di costruire un parcheggio, per un totale di circa 140 posti auto, in un’area limitata. Il via libera da parte del consiglio comunale arriva il 12 luglio del 2018. Nell’altra porzione di terreno, più vasta e a ridosso del Park Hotel Annia, i lavori sono bloccati: l’area è classificata come “Bosco di Mestre”. Costruire non si può. Almeno per ora.
La variante
A risolvere il problema arriva, nell’estate del 2018, l’approvazione di una variante che ci mette una toppa. A promuoverla è l’assessore alla Mobilità Renato Boraso, che conosce bene questa parte del territorio. La variante un po stringe le maglie e un po’ le allarga. Lungo le strade statali al di fuori dei centri abitati, per esempio proprio lungo la Triestina, permette la realizzazione di parcheggi, «senza limitazioni di Zone territoriali omogenee». Se il terreno lungo una strada statale è classificato come “ Bosco di Mestre”, i parcheggi si possono fare. Il consiglio comunale approva la delibera (maggioranza favorevole e opposizione astenuta) il 24 luglio del 2018. Tre giorni dopo l’architetto Carlo Ragni presenta il progetto per l’ampliamento del parcheggio che potrebbe arrivare, seconda delle stime, fino a 400-500 posti.
La strada per lo stadio
Sembra fatta ma nel mezzo arriva lo stadio a cambiare il futuro dell’area. A metà ottobre il consiglio comunale infatti dichiara il pubblico interesse per la costruzione dello stadio di Tessera, atteso in città da anni. Lo stadio sarà realizzato a ridosso della bretella della tangenziale per l’aeroporto, ed è previsto che la viabilità d’accesso si stacchi proprio dalla grande rotonda della Triestina andando ad occupare in buona parte il terreno dove dovrebbe sorgere il parcheggio. Che fare? Il Comune boccia il progetto del parcheggio. Il motivo principale è piuttosto semplice, ed e così tradotto ai proponenti: come posso concederti il permesso di costruire un parcheggio in un’area che poi ti dovrei espropriare, a costi maggiori, per realizzare la strada d’accesso allo stadio? Il no dell’urbanistica è di gennaio. E scatta il ricorso al Tar, ancora pendente.
La proprietà
Nel frattempo il fondo cambia proprietà. Dopo il preliminare del 2017, quando ancora non c’era alcuna variante approvata, nel marzo del 2019 i terreni Benetazzo passano alla Park 4.0, società costituita il 29 giugno del 2017. Capitale sociale 10 mila euro. Il presidente di Progetto Civico, Francesco Piccolo, detiene il 19% delle quote. Dal gennaio del 2018 Piccolo è anche consigliere della società. Presidente e azionista di riferimento (con il 23% e attraverso la Ref-Energy) è l’imprenditore jesolano Sergio Pizzolato.
E dopo il no?
E dopo il no di gennaio dell’Urbanistica che succede? Progetto del parcheggio da chiudere nel cassetto? No, perché il Comune decide che quell’area è di interesse pubblico. Il ragionamento della giunta è il seguente: ci sono molte persone che stazionano in centro a Tessera (per non rimanere vittime delle multe della Ztc a 7 minuti al Marco Polo) aspettando di andare a prendere i propri cari all’aeroporto, c’è bisogno di parcheggi pubblici, e proprio lì può essere realizzato, a patto che la proprietà ceda l’area per l’accesso allo stadio. Ma quanti saranno i parcheggi gratuiti e quanti quelli a pagamento con l’incasso che andrà al gestore? Nessuno ancora lo sa. Lo deciderà una convenzione. Ma si farà dopo. Intanto giovedì la variante va al voto del consiglio. —
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