Silvia muore a 40 anni per una malattia. Un proverbio giapponese sull’epigrafe

Lutto a Teglio Veneto: Silvia Da Rold lavorava come impiegata alla Doff. Lascia il marito e due figlie, offerte al Cro di Aviano

Rosario Padovano
Silvia Da Rold
Silvia Da Rold

Si è spento ad Aviano il sorriso di Silvia Da Rold, impiegata di 40 anni, madre di due bambine. La donna lascia anche il marito, Francesco Muraca. Originaria di Concordia Sagittaria si conoscevano frequentando la medesima compagnia dinamici, tra cui il patron della Doff Eventi, Enrico Grego, amico di entrambi. E proprio alla Doff, la ditta di Fossalta di Portogruaro che organizza spettacoli in tutto il Triveneto, Silvia lavorava da una vita.

«Siamo affranti per la sua perdita», ha commentato Grego, «Difficile oggi trovare una definizione che la riguardi. Era tosta, nel carattere. Non mollava mai il colpo, non indietreggiava di fronte a nulla. Così è stata, anche nella malattia».

Il sindaco di Teglio, Oscar Cicuto, la conosceva benissimo. «Si può dire che la comunità perde una grande figura conosciuta da tutti. Oltre al lavoro Silvia teneva molto alla famiglia, al marito e alle figlie, cui va il mio pensiero. È sempre stata una persona affabile, generosa, direi superlativa. L’avevo vista poche settimane fa in paese e, sinceramente, non posso credere se ne sia andata».

Oltre a mamma Paola, Silvia Da Rold lascia anche papà Graziano, la suocera Daniela e diversi altri parenti. Prima che comparisse l’epigrafe era stata l’associazione portogruarese Andos a dare pubblicamente l’annuncio della sua dipartita.

«Cara Silvia» hanno riferito dal sodalizio che raduna le donne operate «è stata una fortuna per noi averti conosciuta. La tua forza e la tua tenacia ci saranno sempre da esempio. Ti porteremo sempre nel nostro cuore».

I funerali verranno celebrati lunedì 18 agosto alle 17 nella chiesa di San Giorgio a Teglio Veneto, mentre il giorno precedente, alle 19.30 sarà recitato il rosario.

La famiglia chiede espressamente non fiori ma offerte al Cro di Aviano, dove Silvia si è curata negli ultimi giorni. Sull’epigrafe il marito ha fatto scrivere un proverbio giapponese che recita così: “Hana wa sakuragi hito wa bushi”, ovvero “Tra i fiori, il ciliegio; tra gli uomini, il guerriero”. Paragona la bellezza dei fiori e la robustezza dell’albero al coraggio e alla lealtà del samurai.

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