Tecnici sul ponte ciclabile vietato alle biciclette

A Mirano ennesimo sopralluogo per il “monumento allo spreco” fatto nel 2009 Non è mai stato aperto: fa sbucare una pista per due ruote in mezzo alla strada
Di Filippo De Gaspari

MIRANO. Sicurezza stradale o monumento allo spreco? Quattro anni senza mai essere utilizzato: il ponte ciclabile di legno in via Porara non è mai stato aperto, nonostante i lavori alla rotonda di via Caltana e l’installazione della segnaletica luminosa in corrispondenza dell’attraversamento.

Sembra tutto pronto, ma il ponte resta interdetto. Nato per consentire alle biciclette in transito sulla ciclabile di via Caltana di attraversare in sicurezza via Porara e portarsi sulla pista che collega Vetrego a Mirano, non ha mia visto il passaggio di una sola persona. Né a piedi, né sui pedali.

Il perché è semplice quanto imbarazzante: non è mai stato aperto. E anche qui ovviamente c’è una ragione: il ponte “per la sicurezza dei ciclisti” sbuca nel bel mezzo di una strada veloce. Insomma: li condanna a morte certa Realizzato, nel 2009 e sempre sbarrato da una rete di cantiere. Materiale per fare arrabbiare più di un contribuente. E infatti qualcuno a Mirano ha già pensato di scrivere una lettera al giornale anche se il caso è noto.

Perché di vero e proprio “caso” si può parlare: un ponte ciclabile interdetto alla biciclette. Sembra un paradosso e invece è solo l’ennesima opera incompiuta in un Paese stritolato dalla burocrazia. Le proteste dei cittadini ormai non fanno più rumore.

Trovare un responsabile è un esercizio inutile. In questi anni il rimpallo di responsabilità è stato continuo: Comune, Provincia, società di gestione del Passante (Cav).

Siccome non bastava, adesso è entrata nel ring anche l’Anas, nuova titolare di via Porara dopo la scadenza del commissario straordinario.

Nei giorni scorsi il Comune ha sollecitato l’ente stradale a trovare una soluzione ai diversi nodi di via Porara, tra cui il ponticello ciclabile e si è deciso, di fronte al prefetto, di effettuare un sopralluogo congiunto sul posto. Adesso il Comune attende il verbale di quelle verifiche. Intanto il ponte marcisce sotto le intemperie: freddo e gelo d’inverno, caldo e temperature roventi d’estate. È nuovo, ma già da riverniciare. Qualcuno mormora che prima di essere aperto avrà bisogno di un nuovo collaudo, per verificarne la tenuta.

Intanto da quattro anni i ciclisti di via Caltana, trovandosi la strada sbarrata, sono costretti a uscire in strada e percorrere la rotonda fianco a fianco delle auto, con tutti i pericoli del caso. Per aprire il ponte basta solamente tracciare le strisce per terra e creare la zona protetta al centro della carreggiata, tra una corsia e l’altra, dove è già stato realizzato qualche mese fa il nuovo spartitraffico. Il 2013 sarà l’anno buono?

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