Tav e stazione, si apre lo scontro sul collegamento con Tessera
Il commissario straordinario per l’asse ferroviario Venezia-Trieste replica all’attacco del presidente della Save Enrico Marchi, che saputo della scelta di valutare un secondo tracciato per il collegamento Tav con Portogruaro lo ha accusato di essere un «dilettante». Bortolo Mainardi non risponde all’accusa ma precisa quello che ha detto al vertice coi sindaci in Provincia. «Ho ribadito che lo studio di fattibilità sulla linea ferroviaria esistente da Mestre (bivio Carpenedo) a Portogruaro è l’eventuale ipotesi alternativa al progetto preliminare di Italferr 2010 per la sola tratta Aeroporto Marco Polo-Portogruaro di 61,5 km». Mainardi spiega che non è tra i suoi compiti «dissertare o decidere sui tracciati della Tav, decisive sono le scelte della politica. La fermata dell’alta velocità all’aeroporto è prevista dai progetti preliminari in fase di iter autorizzativo e confermata dalle scelte politiche e amministrative. Al commissario spetta monitorare, sollecitare e vigilare sulla loro attuazione». Mainardi insomma chiarisce a Marchi che il collegamento via tunnel sotto la gronda lagunare tra Mestre e aeroporto non è toccato dalla scelta di valutare un secondo tracciato per il collegamento verso Portogruaro, quadruplicando la vecchia linea. Marchi alle parole di Mainardi ha preferito quelle del sindaco Orsoni, che ritiene «irrinunciabile» l’arrivo al Marco Polo ma ha confermato timori e preoccupazioni da fugare circa la realizzazione del tunnel sotto la gronda lagunare. Meglio il tunnel di collegamento con Mestre o un collegamento via Bivio di Dese, tutto da studiare, con l’aeroporto. Il dibattito tocca anche il ruolo della stazione di Mestre. A favore dell’arrivo al Marco Polo della Tav si schiera anche il deputato Pd Andrea Martella. «E’ una occasione da non perdere sia a beneficio del sistema porto-aeroporto, sia per recuperare centralità e dare a Venezia la dimensione metropolitana a cui può aspirare». E il collega Rodolfo Viola spiega che tanti errori finora sono stati compiuti su questo progetto e chiede: «Chi pagherà i milioni di euro buttati per la progettazione preliminare del tracciato litoraneo?». Sostegno al commissario Mainardi arriva dalla Cia di Venezia, la Confederazione degli agricoltori. «L’idea di far correre la Tav a fianco dell’attuale linea ferroviaria è quella più sensata», dice il presidente Paolo Quaggio che con Confagricoltura, Cofagri e Legambiente ha dato vita al comitato “L’altra Tav”. «Ora ci aspettiamo ora un progetto realmente condiviso».
Sulle parole di Orsoni si è scatenato anche il dibattito politico in Comune. I socialisti di Giordani lo sostengono. E anche il Pdl con Saverio Centenaro, provocatoriamente, si dice vicino a Orsoni. «Le sue dichiarazioni sulla Tav evidenziano la vicinanza politica-amministrativa del sindaco alle nostre posizioni. Un nostro emendamento al Pat prevede la fermata in zona aeroportuale. Il sindaco quindi aderisce al nostro emendamento». Sebastiano Costalonga invece lo attacca: «Dice che la Tav è irrinunciabile ma il Consiglio vota altro: il sindaco non dice la verità solo per tenere unità la sua stravagante coalizione». E la Federazione della Sinistra interroga sui carotaggi dello studio Sgg di Siena per le microzonizzazioni sismiche legate al progetto preliminare, invitandolo a tenere informati i cittadini sulle novità legate al progetto Tav a Venezia. (m.ch.)
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