Talon «cancella» la spiaggia naturista: «Sarà solo un parco»

Giorgio Talon e a destra naturisti alla laguna del Mort
Giorgio Talon e a destra naturisti alla laguna del Mort
 ERACLEA.
Se non è polemica (o rivalità) con Jesolo, poco ci manca. Come leggere d'altro canto l'alt del sindaco di Eraclea alla spiaggia naturista? Giorgio Talon, infatti, ha tirato fuori gli artigli per graffiare chi già sogna una spiaggia tutta naturista alla Laguna del Mort gestita con l'associazione Anaa che ha sperimentato il primo tratto di 400 metri sull'arenile, in territorio jesolano.
 Perché i «distinguo» di Talon vanno in senso completamente opposto ai disegni di Calzavara. «Dopo aver espresso il proprio apprezzamento per l'iniziativa dell'ANAA di realizzare un'area naturalistica sulla spiaggia del Mort, per i caratteri di promozione ambientale, il Comune - dice il sindaco- ritiene che il susseguirsi di eventi mediatici, le rocambolesche proposte di iniziative imprenditoriali turistiche, patrocinate anche da esponenti del governo regionale, abbiano trasformato la «questione naturistica» in fenomeno da baraccone, lontano dai principi enunciati di sensibilizzazione ambientale nei confronti di uno degli ecosistemi più delicati della costa, costituito dalla spiaggia e laguna del Mort, dalla Pineta e dalla foce del Piave. Siamo disorientati dal fatto che una unacampagna dagli apparenti contenuti ambientali abbia un carattere così assordante. Forse sono altre campagne che ispirano un proliferare così vertiginoso delle iniziative naturistiche della locale sezione ANAA.  Noi- aggiunge Talon - intendiamo dar corso, assieme ai soggetti interessati, Comune di Jesolo, Provincia di Venezia, Regione Veneto e società proprietaria delle aree, agli intendimenti contenuti negli strumenti di pianificazione regionale, provinciale e comunale della costituzione del Parco della Laguna del Mort e della Foce del Piave.  Il Comune di Eraclea ha aperto una fase di dialogo con la società che ha proposto l'intervento edificatorio a monte della Laguna del Mort, affinché l'attuazione del Parco diventi una vera e propria opera di compensazione dell'ulteriore espansione edilizia del territorio costiero prevista sull'area di Valle Ossi e nel contempo diventi occasione di riqualificazione della località balneare».  Un avvertimento ai naturisti, perché si preparino a fare le loro semivuote valigie.

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