Superjet, un incontro a Roma per sbloccare un finanziamento da 6 milioni
È quanto emerge dal tavolo di crisi convocato dalla Regione. L’11 marzo i vertici aziendali saranno ricevuti dal Csf

Un incontro a Roma per sbloccare un finanziamento da 6 milioni di euro. È questa la novità emersa oggi pomeriggio al tavolo di crisi per Superjet convocato dalla Regione. Da un lato Giuliano Bascetta, il dirigente della Regione responsabile per le unità di crisi (questa volta non c’era l’assessore Bitonci). Dall’altro i vertici dell’azienda, a partire dall’ad Camillo Perfido, e i rappresentanti dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali. L’incontro è in calendario per il prossimo 11 marzo. I vertici dell’azienda saranno ricevuti dai rappresentanti del Comitato di sicurezza finanziaria (Csf).
Si tratta dell’Autorità competente per l’attuazione del congelamento di fondi e risorse economiche detenute da individui ed entità inclusi nelle liste disposte dall’Unione europea e dalle Nazioni Unite. E che quindi si sta occupando anche del caso Superjet di cui il 90% delle azioni (il restante 10% è di Leonardo) sono state congelate, ma non espropriate, e affidato al Demanio perché di proprietà di società russe. Superjet, in forti difficoltà di liquidità, ha chiesto allo stesso Demanio un prestito ponte di 7 milioni di euro che però senza l’autorizzazione del Csf non potrebbe essere erogato.
L’iniezione di liquidità darebbe un po’ di respiro all’azienda, ieri è stato confermato che gli stipendi di marzo saranno versati regolarmente. Da aprile in poi: nubi all’orizzonte. Dove continua a stagliarsi l’ipotesi della liquidazione e c’è chi ritiene, anche tra i lavoratori, che sia l’unica strada possibile: inutile tenere in vita un’azienda che ormai è una scatola vuota.
«Si chiuda l’azienda», è il punto di vista di molti, «e si pensi a ricollocare i lavoratori». Ma Superjet sta, proprio in questi giorni, cercando anche di chiudere con il Messico la vendita di quattro aeroplani ma alcuni problemi nelle certificazioni di volo - quelle dei Superjet 100, per l’Europa, sono state sospese - stanno rallentando la trattativa. I soldi incassati dalla vendita permetterebbero di pensare con un po’ più di tranquillità a una riconversione industriale dell’azienda che, prima dell’arrivo delle sanzioni, si occupava dell’allestimento e della commercializzazione degli aeromobili, impiegati per tratte regionali.
Nel futuro, sempre che tutti i tasselli vadano al posto giusto, potrebbe esserci una riconversione nelle manutenzioni. Ci sarebbero due accordi in fase di perfezionamento con una società italiana e una vietnamita che garantirebbero la manutenzione di circa trenta aeromobili l’anno. Percorsi tutti da costruire. E non percorribili se non arriveranno soldi freschi, grazie al sì del Csf o alla vendita dei quattro aerei. Ieri la Regione, tramite Bascetta, ha fatto sapere che ritiene il polo di Tessera strategico. I rappresentanti delle organizzazioni sindacali, pur apprezzando l’intervento della Regione, restano cauti.
«Ci auguriamo che arrivi il via libera per il finanziamento ponte», dice Michele Valentini (Fiom Cgil), «per poter poi cominciare a parlare del piano industriale». Per Matteo Masiero (Fim Cisl) «l’incontro è stato importante. Non è emersa una soluzione ma l’aspetto importante è che finalmente, e non era mai accaduto negli ultimi tre anni, è stato fissato un incontro tra il Csf e l’azienda. Se il finanziamento ponte verrà sbloccato potremo costruire dei tavoli per discutere dei piani industriali».
In serata, con una nota, è intervenuto anche l’assessore regionale alle Imprese, Massimo Bitonci: «Rispetto al tavolo regionale del mese scorso la principale novità risiede nel fatto che, in esito alle interlocuzioni intervenute, il prossimo 11 marzo l’azienda incontrerà il Comitato di Sicurezza Finanziaria insieme al Demanio, proprio per chiarire la propria posizione. In quell’occasione saranno proposte anche ulteriori rassicurazioni sui termini della restituzione del finanziamento, dato che l’erogazione della somma richiesta dall’azienda consentirebbe di riportare i conti in equilibrio, ma anche di sbloccare la vendita degli aeromobili attualmente detenuti".
«Come Regione del Veneto – continua l’assessore - sottolineiamo che la situazione di Superjet International va inquadrata nel contesto produttivo di eccellenza delle costruzioni aeronavali di Venezia-Tessera, che consideriamo un polo industriale strategico per il nostro territorio. Rispetto a questo comparto, riteniamo che sia fondamentale sviluppare progetti e attività produttive ad alto valore aggiunto evitando, nel contempo, di arretrare rispetto alle realtà già presenti e operative».
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