«Subito i controlli su assistenza e turni nelle case di riposo»

I sindaci chiedono alla Regione e all’Usl 3 ispezioni nelle strutture convenzionate dopo le denunce dei sindacati

FIESSO

Case di riposo, serve maggior controllo da parte della Regione sulle condizioni degli appalti e con essi sia l’assistenza data agli anziani degenti, sia i turni massacranti a cui sono costretti i lavoratori all’interno di queste strutture private accreditate e convenzionate da Regione e Usl.

Una richiesta partita dal sindacato e che fanno propria i sindaci di Camponogara e Vigonovo che proprio in questi giorni stanno avviando i progetti per le realizzazioni di nuove case di riposo nei loro territori. In Riviera del Brenta e nel Miranese sono circa una ventina le case di riposo attive mentre un’altra decina è attesa dai Comuni dell’area che ora vogliono vederci chiaro sulle procedure con cui vengono assegnati gli appalti.

Nei giorni scorsi a Fiesso una operatrice della casa di riposo La Salute era stata male per i turni massacranti cui era sottoposta con i colleghi. La donna era caduta spaccandosi la fronte, suturata con vari punti al pronto soccorso.

«La salute è o no un bene pubblico previsto dalla Costituzione?», chiede il sindacalista Paolo Dorigo (Slai Cobas), «La Regione Veneto che accredita i posti ha o no responsabilità nella gestione delle case di riposo private visto poi che proprio la sanità è materia assegnata alle Regioni?».

Sulla questione ha chiesto chiarimenti alla direzione della casa di riposo il sindaco di Fiesso, Andrea Martellato. Il sindaco di Vigonovo, Andrea Danieletto, ieri ha scritto per ottenere l’accreditamento della nuova casa di riposo di Vigonovo (65 posti). Il collega di Camponogara, Giampietro Menin, conta di aprirne una da 120 posti entro 2 anni.

Ora vogliono certezze: «Chiederemo alla Regione Veneto», spiega Danieletto, «controlli continui sulla qualità degli appalti e il rispetto delle normative sui luoghi di lavoro. Se queste non vengono rispettate devono scattare sanzioni». Sulla stessa linea Menin: «La Regione attraverso le Usl rafforzi i controlli in queste realtà se arrivano segnalazioni dai lavoratori e sindacati. Porrò il tema alla conferenza dei sindaci dell’Usl 3».

Il presidente della Conferenza dei sindaci dell’Usl 3 , distretto Dolo– Mirano, Silvano Checchin, invita i lavoratori delle case di riposo a segnalare subito all’Usl e allo Servizio prevenzioni infortuni le situazioni “problematiche”. —



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